Varese
Importante dono di “nonna Adriana” ai bimbi ricoverati
230.000 euro è il lascito destinato alla Fondazione Il Ponte del Sorriso da una donna che non ha mai voluto svelarsi ma che, già in passato, era stata generosa con l’ospedale Del Ponte
230.000 euro è il lascito destinato alla Fondazione Il Ponte del Sorriso da una donna che non ha mai voluto svelarsi ma che, già in passato, era stata generosa con l’ospedale Del Ponte
Dopo l’allagamento della cardiologia pediatrica, Emanuela Crivellaro, presidente della Fondazione Il Ponte del Sorriso scrive una lettera aperta a tutti i candidati alle regionali
Tutto esaurito per un grandissimo Galà della Magia, organizzato da Il Ponte del Sorriso Onlus e andato in scena sabato sera
La Fondazione Il Ponte del Sorriso ha consegnato l’arredamento all’ospedale dove nel 1993 aprì la prima scuola, pioniera di una rete nazionale che conta 167 sezioni
2500 euro sono stati consegnati alla Fondazione Il Ponte del Sorriso e all’Associazione con Andrea
Tanti applausi alla fine del musical presentato dalla Compagnia Teatrale Amatoriale Santa Caterina di Colmegna in favore della fondazione Il Ponte del sorriso
Nei dodici mini appartamenti sono rimaste 160 persone per tempi più o meno lunghi. Una piccola comunità che si aiuta per affrontare i momenti difficili
Il finanziamento da mezzo milione di euro era destinato ai laboratori di genetica e neuropsichiatria infantile. Ma la burocrazia rischia di far fallire il lavoro
Dall’alleanza tra il centro commerciale Le Corti e la Fondazione Il Ponte del Sorriso è nato un calendario i cui proventi serviranno ad arredare una cameretta dell’ospedale
Alessandro Pozzi ha concluso a Rovaniemi il suo viaggio in sella a una Vespa d’epoca. 3500 chilometri per sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso
Dopo l’inaugurazione con le autorità, il nuovo padiglione del Del Ponte si riapre per accogliere la cittadinanza. Invitati speciali i bambini a cui verrà consegnato dalla Fondazione il Ponte del Sorriso
Ogni anno, la Fondazione Just assegna un premio a un progetto per i bambini. La valutazione finale è affidata alle venditrici e alle clienti che hanno decretato il successo di “Facciamoci riconoscere”

All’inizio usavamo l’IA per scrivere meglio una comunicazione. Ora la usiamo per produrre idee, campagne commerciali, priorità, diagnosi, mappe, valutazioni, scenari, decisioni. Prima era una penna più veloce. Ora rischia di diventare un cervello in subappalto
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