Basket
“Iro di Dio” si ferma solo all’ultimo assalto. Renfro, così è una tassa
Iroegbu quasi inarrestabile, Moore e Assui meritano applausi. Freeman, solo un’illusione: meglio Moody
Iroegbu quasi inarrestabile, Moore e Assui meritano applausi. Freeman, solo un’illusione: meglio Moody
Il nuovo arrivato mostra personalità ed è subito il top scorer. Nkamhoua si conferma, ma i suoi minuti vanno gestiti meglio. Lampi da Renfro e Moody ma sul più bello si incartano entrambi
Tre insufficienze gravi affossano la Openjobmetis. Con il play e la guardia brilla anche il “postino” Nkamhoua, segnali di risalita da Assui
Il playmaker completa un’altra prova imbarazzante per atteggiamento e risultati, l’ala è poco servita e non si accende e anche Nkamhoua non incanta. Esordio vivace del pivot americano
Tazé è carico a molla: segna, ruba palla, smazza assist e va a rimbalzo. Il playmaker è un disastro: 0/8 al tiro e appena 13′ mettendo alla lunga in difficoltà anche Librizzi, costretto agli straordinari. Nkamhoua solido in area
Alviti e Nkamhoua sul trono della partita, ma anche Freeman e Moore danno segnali incoraggianti al contrario di Moody che continua a deludere
Ogni famiglia conosce l’incastro degli orari: lavoro, scuola, sport, nonni, spesa, imprevisti, meteo. Ora immaginate di farlo per due classi, sei insegnanti, cinque giorni alla settimana e un regolamento di venti pagine. E se vi dicessimo che ci ha provato ChatGPT?
Play e guardia titolari terminano il match con una valutazione negativa. L’ala azzurra è il migliore, Kao non dispiace, giro a vuoto per Assui
In una squadra dove diversi stranieri fanno da contorno, il trio azzurro è decisivo. Hands decolla nel secondo tempo, Mitrou meglio di Ross, Kao debordante
Il pivot, insieme ad Assui e Hands, si difende bene alla Segafredo Arena ma continua a non prendere rimbalzi. All’australiano non riesce nulla, Gray impegna più l’Inail che i difensori
L’americano imbuca 27 punti, compreso il canestro decisivo, e distribuisce 8 assist molti dei quali per l’azzurro, sempre pronto nel momento cruciale. Librizzi incendia il primo tempo, Mitrou Long è quasi sempre una zavorra
Il play è determinante per l’attacco biancorosso, il pivot beneficia della “cura Kastritis”. Mitrou si fa perdonare e addirittura Bradford torna a rendersi utile

Riflessione di Giuseppe Geneletti che parla di montagna di incontri, di cibo e di acqua, con lo Stelvio sullo sfondo
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