L’eticommercio esiste, incontro sul commercio equo solidale

L'iniziativa è promossa dal Gruppo Consumo Critico del Forum Sociale Saronnese, assieme alla Bottega equo-solidale "Il Sandalo" e a varie associazioni del saronnese

"L’eticommercio esiste". L’incontro che si svolgerà il prossimo 22 maggio, avrà l’obiettivo di capire e approfondire le tamatiche del commercio equo solidale. L’iniziativa è organizzata dal Gruppo Consumo Critico del Forum Sociale Saronnese, assieme alla Bottega equo-solidale "Il Sandalo" e a varie associazioni del saronnese. L’incontro si svolgerà alle ore 21 presso l’Istituto Padre Monti in via Legnani 4 a Saronno. 
Interverranno: Samuele Gianola, Progetti Americalatina di Commercio Alternativo – Cantù (CO); Giorgio Pozzi, Pres. Ass. "Il Sandalo – Bottega del Mondo"; Mauro Serventi, Gruppo d’Acquisto Solidale di Fidenza; Valeria Tognoni, Gruppo d’Acquisto Solidale di Uboldo/Saronno. Nella serata verrà illustrato il ciclo che compie un prodotto del Commercio Equo dal contadino o artigiano del Sud del Mondo alle nostre Botteghe. Verrà anche analizzata la possibilità di mangiare "sano e consapevole".

«La società in cui viviamo ci spinge a credere che il nostro futuro ci riservi un sempre maggior benessere, basato sulle comodità e la disponibilità economica – spiegano gli organizzatori – La situazione sociale ed ambientale del nostro pianeta sta diventando però insostenibile. Dal punto di vista sociale assistiamo a crescenti disuguaglianze economiche; in particolare è sotto gli occhi di tutti l’enorme divario tra Nord e Sud del mondo, aggravato da pratiche di sfruttamento operate soprattutto dai paesi più ricchi e dai grandi gruppi finanziari ed economici. L’attuale modello economico richiede l’utilizzo di grandi quantità di energia, la quale viene ricavata prevalentemente bruciando il petrolio. Il controllo dei pozzi petroliferi è una delle cause principali di molte guerre "moderne". Le risorse disponibili vengono inoltre consumate molto più velocemente di quanto possano essere naturalmente ricreate: deforestazione, effetto serra, inquinamento atmosferico sono solo alcune conseguenze di questo degrado ambientale. Ma possiamo migliorare questa situazione? Certamente sì. Ognuno di noi, nessuno escluso, può contribuire, unendo le forze con molti altri, a migliorare questo mondo. Non servono gesti clamorosi, è sufficiente fare alcune scelte ragionate e quindi cominciare semplicemente a cambiare alcune nostre abitudini quotidiane».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2003
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