Giornata del ricordo: dopo l’oblio, è ora di ricordare

Giorgio Svezia chiede di celebrare adeguatemante i morti nelle foibe e la tragedia dell'esodo giuliano-dalmata

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo troppi decenni di oblio il Parlamento italiano ha approvato la legge, n. 92 del 30 marzo 2004,  di istituzione della “Giornata del ricordo”, restituendo così dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente sul confine orientale e dei 350.000 connazionali costretti all’esilio dalle terre natie di Istria, Fiume e Dalmazia per sfuggire alla repressione dei partigiani del Maresciallo Tito e alla sistematica pulizia etnica attuata nei confronti dei cittadini italiani.

Tra pochi giorni la Repubblica Italiana celebrerà ufficialmente questa ricorrenza, e questa dovrà essere l’occasione per dimostrare che la storia non può e non deve essere strumento di lotta politica, ma parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli dimenticanze. Infatti la legge prevede iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado ed è altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende.

In concomitanza con la prima celebrazione della “Giornata del Ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati” è nato il “Comitato 10 Febbraio”. A tal proposito il “Comitato 10 febbraio” nasce per creare una sinergia tra tutti coloro i quali intendano celebrare la giornata del ricordo, sensibilizzando le migliaia di italiani che pur non avendo letto questa storia sui loro libri di testo, sono consapevoli di come un popolo che dimentica i suoi martiri non possa considerarsi tale.

Il Comitato – il quale invita ad aderire Associazioni, movimenti, organizzazioni giovanili di partito e non, sindacati, enti locali e personalità del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo, dello sport – si prefigge di:

  pubblicizzare le iniziative in programma per le celebrazioni del 10 Febbraio;

  sostenere la Amministrazioni locali nell’organizzazione e nel coordinamento di iniziative volte a dare la massima diffusione e conoscenza alla “Giornata del Ricordo”;

  raccogliere le adesioni di importanti personalità del mondo dell’arte, dello spettacolo, della cultura, dello sport, dell’economia e della politica al fine di divulgare presso il più vasto pubblico l’importanza delle celebrazioni del 10 Febbraio;

  diffondere presso le giovani generazioni, attraverso i canali della scuola e dell’università, la memoria della tragedia dell’esodo e del genocidio degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia;

 redigere e pubblicare volumi di approfondimento, filmati e mostre tematiche.

Per questi motivi invitiamo ogni amministrazione comunale ad impegnarsi affinché:

    attraverso il consiglio comunale si aderisca al “Comitato 10 Febbraio”;

    venga celebrata adeguatamente la ricorrenza del 10 febbraio attraverso iniziative mirate;

    venga illuminata l’intera facciata del palazzo comunale con luci tricolori in segno di partecipazione dell’Amministrazione;

    venga convocata in data 10 febbraio una seduta straordinaria del Consiglio Comunale per la trattazione di un Ordine del Giorno che richieda l’intitolazione di una via, una piazza, una scuola, un teatro etc., ai martiri delle foibe e agli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia.

Il Coordinatore del collegio 6

Alleanza Nazionale

Giorgio Svezia

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 febbraio 2006
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