Sicurezza, la Regione lancia il nuovo programma 2007- 2010

Massimo Buscemi presenterà, mercoledì 29 marzo, presso la sede di Varese della Regione Lombardia, le linee-guida

L’assessore regionale alla Polizia locale, Prevenzione e Protezione civile Massimo Buscemi presenterà, mercoledì 29 marzo, presso la sede di Varese della Regione Lombardia, le linee-guida del nuovo Programma Regionale Integrato di Mitigazione dei Rischi  (PRIM ) 2007-2010 che rappresenterà lo strumento di coordinamento delle politiche regionali  della sicurezza e della prevenzione.

Concepito come evoluzione del Programma Regionale di Previsione e Prevenzione previsto dalla legge nazionale 225/92 sulla protezione civile, il PRIM vuole rafforzare l’attenzione sugli aspetti di mitigazione dei rischi e, soprattutto, su una visione allargata e “globale” della sicurezza che sta alla base delle nuove esigenze dei cittadini, in una società complessa come quella attuale.

Il PRIM prende in esame cinque “rischi maggiori”, naturali e tecnologici, (idrogeologico, sismico, da incendi boschivi, meteorologico, industriale), due tipologie di incidenti “ad alta rilevanza sociale” (incidenti stradali e incidenti sul lavoro) e il rischio rappresentato dal disagio sociale che riguarda l’ambito della sicurezza urbana.

Di tutti questi rischi il PRIM effettuerà una lettura scientifica non solo settoriale, ma anche integrata, per fotografare la situazione reale – individuando anche le aree a maggior complessità di rischio- e per proporre  politiche di riduzione del rischio.

A questo percorso scientifico, che la Regione sta svolgendo con la collaborazione dell’IReR (Istituto Regionale di ricerca) e di altri enti di ricerca, si affiancherà un percorso istituzionale  per coinvolgere tutti i soggetti che, concretamente, fanno prevenzione del rischio sul territorio della Lombardia, in un “Patto per la sicurezza” da sottoscrivere a fine 2006.

Questo Patto dovrà identificare gli interventi, le opere e le iniziative che già oggi costituiscono il “sistema sicurezza” nella nostra Regione ma che spesso non sono percepiti sotto questo aspetto. Inoltre i soggetti firmatari del Patto per la sicurezza, pubblici e privati, dovranno concordare su un insieme di indicatori e parametri che permetterà nel tempo di valutare la reale efficacia delle opere.

I fattori-chiave della sicurezza secondo il PRIM, e cioè trasparenza, partecipazione e condivisione, sono alla base anche delle iniziative di comunicazione a supporto della realizzazione del Programma.

Un “Portale della Prevenzione” sarà il  punto d’accesso, di raccordo e di visibilità per tutti gli enti coinvolti nel Patto per la sicurezza, ma anche per i cittadini: ci saranno connessioni con tutte le banche dati sui rischi e sarà possibile conoscere lo stato di avanzamento degli interventi.

Inoltre un marchio ad hoc, “PrevenzioneLombardia”, contraddistinguerà tutte le opere e le iniziative incluse nel PRIM, con la funzione di promuovere la cultura della prevenzione e la consapevolezza dell’esistenza di un “sistema della sicurezza”.

Con il Seminario di Varese del 29 marzo l’Assessore avvia una serie di incontri di presentazione del PRIM che si svolgeranno in tutte le province della Lombardia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 marzo 2006
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