Aeroporti ed inquinamento acustico, la Regione organizza un convegno

Il 22 e 23 giugno ricercatori di tutta Europa presentaeranno i risultati del progetto Interreg IIIB Teria

La Direzione Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia organizza per domani, giovedì 22 giugno, e venerdì 23 il workshop internazionale conclusivo del progetto Interreg IIIB Teria (Territorial Insert of Airports), dedicato al problema dell’inquinamento acustico di origine aeroportuale. Il convegno, a cui è prevista la partecipazione dell’assessore regionale al Territorio e Urbanistica Davide Boni, si terrà presso il Palazzo delle Stelline, a Milano.
Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea e di cui Regione Lombardia è capofila tra le istituzioni coinvolte, affronta le problematiche dell’inserimento degli aeroporti nel territorio con particolare riguardo al tema dell’inquinamento acustico. All’iniziativa hanno partecipato università e centri di ricerca italiani, francesi, spagnoli e svizzeri, nonché istituzioni italiane, francesi e spagnole.

«I risultati del progetto Teria – spiega l’assessore Boni – puntano a rendere possibile la coesistenza tra sviluppo
economico e tutela della qualità della vita delle popolazioni vicine agli insediamenti. La maggior parte degli aeroporti si
trova in territori caratterizzati da una forte densità abitativa: è necessario quindi attenuare il disagio dei residenti e proteggere il patrimonio ambientale e paesaggistico nelle aree che circondano le zone aeroportuali».  

Dopo quattro anni di sperimentazioni, condotte presso il sito di Case Nuove (interessato da tutte le rotte di decollo e
atterraggio), a 500 metri dallo scalo di Malpensa, sono state messe a punto tecnologie e strumentazioni basate sul controllo attivo del rumore: si è trattato, cioè, di produrre rumore per ridurre il rumore, attraverso onde sonore emesse "in opposizione di fase" rispetto al rumore da annullare, come nel caso di un passaggio di jet. La strumentazione utilizzata è composta da altoparlanti (ma anche microfoni, antenne e un pilone di 30 metri) orientati nella direzione di provenienza del rumore, per creare un’ "ombra acustica" a protezione di un edificio o di uno spazio aperto. Una tecnologia simile, basata sull’impiego di "finestre attive", permette, invece, un isolamento acustico per gli ambienti interni con l’abbattimento del livello sonoro fino a 10 decibel. La presentazione degli esiti del progetto costituisce
l’opportunità per fare il punto sugli orientamenti comunitari e nazionali sul tema degli aeroporti, ma anche per conoscere studi e approfondimenti realizzati a livello internazionale in merito al rapporto aeroporto-territorio e alla qualità della vita dei residenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 giugno 2006
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