Gran Fondo: Ceralli e Rebesco in trionfo a Germignaga

Il piemontese e il veneto si impongono nella corsa dedicata a Daniele Nardello

Due arrivi in solitaria per festeggiare nel modo migliore la vittoria. Il piemontese di Borgosesia Christian Ceralli e il veneto di Bassano del Grappa Matteo Rebesco si sono aggiudicati la Gran Fondo e la Medio Fondo del Lago Maggiore con partenza da Luino e arrivo a Germignaga.

La gara ha ottenuto un grande successo di partecipazione, visto che al via delle ore 8 nei pressi della stazione di Luino erano circa 470 gli atleti che si sono dati battaglia, suddivisi sui due percorsi di 155 e 118 chilometri.
Al traguardo, come previsto, sono giunti prima i corridori della "Medio fondo". In testa a tutti è transitato Rebesco, classe 1978 (foto a destra) in forza alla "Fior di Frutta – Selle Smp" che con questo successo balza al comando del campionato italiano Udace. «Sono andato in progressione a circa 20 chilometri dal traguardo – racconta – al bivio di Voldomino. Da lì in poi ho mantenuto un buon passo anche in salita anche perché nessuno mi ha seguito dopo il primo allungo». Alle spalle di Rebesco si è disputata la volata per il secondo posto, vinta da Luca Giani (Team Scout) davanti ad Alessandro Benzi (Team Peruffo).

Sul percorso lungo ad avere la meglio è stato invece Christian Ceralli (foto a sinistra), un novarese che «Per amore» vive ora a Macerata e gareggia per la "Solo affitti & Vicini Bike". «Sto uscendo solo ora da un periodo difficile – spiega il vincitore – e devo ringraziare la mia ragazza che mi è stata sempre vicino. Venerdì ho "provato la gamba" a Castrocaro Terme e ho visto che potevo provare a far bene qui sul lago Maggiore. In gara ho avvertito una sensazione un po’ strana, ma poi sulla salita conclusiva mi sono accorto di pedalare bene. Ho tentato un primo scatto che non ha fatto selezione, ci ho riprovato e sono riuscito ad avvantaggiarmi». Dietro Ceralli si è piazzato il tainese del Team Scout Roberto Giucolsi (campione italiano in gioventù) che ha preceduto Stefano Panetta del Team Salieri.

Il percorso di gara, disegnato dalla società organizzatrice "Cicli Ballardin" di Ponte Tresa, si è dimostrato «Duro, selettivo, ma molto bello» a detta degli stessi vincitori. Va detto che tra i partecipanti ci sono state alcune lamentele per qualche segnalazione errata che ha costretto qualche atleta ad un allungamento del percorso. Errori (probabilmente da ascrivere alle staffete in moto) sempre in agguato in manifestazioni di questo tipo, per i quali comunque sono arrivate le pronte scuse da parte dell’organizzazione al momento delle premiazioni. Resta il fatto che la Gran Fondo intitolata a Daniele Nardello ha tutte le carte in regola per crescere ancor di più, affermandosi come uno degli appuntamenti clou della stagione amatoriale in provincia di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 giugno 2006
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