Parlo d’amore per sconfiggere le guerre

Intervista a Paolo Meneguzzi reduce dal sesto posto di Sanremo con la sua «Musica». Parte dalla cittadina ticinese il 21 aprile il suo nuovo tour

Dopo il sesto posto a Sanremo con il suo singolo "Musica", il disco d’oro con il suo omonimo album uscito da poche settimane e la vetta delle classifiche italiane Paolo Meneguzzi inizia il suo «Musicatour» da Biasca, cittadina ticinese alla quale lo stesso Meneguzzi è molto legato. I

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Paolo Meneguzzi in tour 4 di 5

Il 21 aprile si apre il tour alla pista del ghiaccio, un luogo e una città che ti stanno a cuore.

Si. Prima di tutto a Biasca milito negli "Azzurri", una squadra di calcio locale con una grande storia. Quando posso mi alleno con loro. La pista del ghiaccio, dove si terrà il concerto, è una location per me molto familiare in quanto tifoso dell’Hockey Lugano, uno sport che trovo bellissimo e del quale sono appassionato sostenitore.

Ma le tue origini di musicista ti hanno portato in paesi caldi dove l’hockey è uno sport sconosciuto. I tuoi album hanno venduto in sud-America 1 milione di copie quando quando qui eri uno sconosciuto con un percorso inverso rispetto a tanti artisti italiani che prima hanno fatto successo in patria e poi in sud-America, vedi la Pausini o Nek. Come mai?

La mia musica è stata rifiutata per un lungo periodo dai discografici italiani. Non riuscivo a trovare sbocchi. Poi improvvisamente è arrivato il successo in Sud-America. Un periodo pazzesco della mia vita senza dubbio che mi ha portato a viaggiare in posti bellissimi e mi ha fatto conoscere un pubblico stupendo. Anzi prometto che alla fine di questo tour organizzarò un ritorno alle origini per promuovere il mio album in sud-America. Ci sono molti fan che attendono il mio ritorno dopo cinque anni.

Questi cinque anni sono stati tutti dedicati al tuo successo qui tra Italia, Svizzera e Francia. La tua seconda stagione artistica possiamo definirla.

Si. «Musica» è già disco d’oro e gli album precedenti sono andati molto bene. Questa è la mia rivalsa doppia su chi non puntò su di me allora.

Il tema centrale dei tuoi testi è l’amore. Che tipo di esperienze racconti? Personali, di chi ti circonda o è una scelta puramente commerciale?

Molti semplificano in questo modo. Parli d’amore per fare successo. Per me non è così. Credo fermamente nell’amore come unico mezzo per fermare le guerre. Scrivere canzoni che parlano di guerra, anche se vogliono stigmatizzarle, alla fine gli fanno una gran pubblicità. Io propongo di parlare d’amore e far cantare l’amore, solo così si possono fermare le guerre. Infondendo amore.

L’ultima esperienza di Sanremo è stata per te gratificante. Come ti sei trovato con la tua canzone tra testi così impegnati.

Io credo che questa domanda riprenda il discorso della precedente. Sicuramente il livello è stato molto alto anche dal punto di vista musicale. Sono contento che abbia vinto Simone Cristicchi, persona davvero credibile, con una canzone che unisce l’amore ad una tematica sociale molto forte e importante.

L’attenzione per il sociale non ti è comunque estranea. So che hai adottato a distanza una bambina cinese.

In realtà non è solo un’iniziativa mia ma di tutti i ragazzi del fan club. Ho spiegato che con pochi soldi potevamo aiutare Yingli Sun, una bimba bellissima di 7 anni che ora può andare a scuola e avere un pasto sicuro. Basta poco, un piccolo impegno per fare cose grandi.

Paolo Meneguzzi sta preparando una sorpresa per i suoi fan che andranno al concerto di Biasca. Non è detto che passerà anche da Varese col suo tour che prevede 50 date. Non tutte sono state ancora definite. Per informazioni su orario e modalità di reperimento biglietti si può andare su www.funpromotion.com e trovare tutte le info necessarie.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2007
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