La tele-scuola perde i pezzi alle porte dell’inverno

Il sindaco di Marzio denuncia ma il provveditorato rassicura:«La tele-scuola funziona, nessuno vuole abbandonare il progetto»

Già il giorno dopo l’inaugurazione era sparito il proiettore, che solo alcuni giorni dopo si è scoperto essere stato portato via da un’insegnante della scuola Vaccarossi di Cunardo. Poi sono stati portati via la videocamera e una macchina fotografica digitale. Va lentamente svuotandosi la tele-scuola di Marzio, allestita nella sala consiliare del comune e inaugurata solo pochi mesi fa con una bella presentazione e collegamento con tre scuole. E’ preoccupato il sindaco di Marzio Michele Sartoris che ha visto lentamente spogliarsi la postazione multimediale:«Solo oggi apprendo tramite una lettera a firma della dirigente dell’istituto comprensivo Vaccarossi di Cunardo che il materiale è stato spostato – spiega Sartoris – per non precisati motivi se non uno scritto a chiare lettere: il materiale è dell’ufficio scolastico provinciale e può essere posizionato dove è più utile. Spero che questo non sia il primo passo di un abbandono».

Giungono, però, rassicurazioni da Rossella Di Maggio, dell’ufficio scolastico provinciale, e dal professor Potente, che ha curato tutta la parte tecnica del progetto. La tele-scuola rimarrà a Marzio e funzionerà, dicono entrambi. «Lo spostamento del proiettore presso la sede scolastica di Cunardo è avvenuta per esigenze interne alla scuola – spiega Potente – ma le intenzioni di far funzionare la scuola a distanza restano tutte». Il messaggio appare rassicurante così come le parole della professoressa Di Maggio che auspica che il comune continui nella ristrutturazione della ex-scuola di Marzio per poter spostare la struttura in quella sede, sicuramente più appropriata dell’aula consiliare. Inoltre, spiegano ancora dal Provveditorato, la tele-scuola può funzionare anche senza proiettore che, quindi, non è indispensabile: tre postazioni multimediali sono ancora perfettamente utilizzabili nel caso dovessero servire. Per Marzio perdere la tele-scuola sarebbe un duro colpo soprattutto se questo inverno sarà freddo e nevoso. I ragazzi, una quindicina, ne avranno bisogno da qua a qualche mese e ritrovarsi con un computer spento sarebbe uno smacco per un comune che, per sopravvivere allo spopolamento, sta modernizzando i suoi sistemi di comunicazione con il resto del mondo grazie al progetto eco-tech di sviluppo eco-compatibile.

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La telescuola di Marzio 4 di 11
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2007
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