Going north: fuga dal clima impazzito

Giovedì 12 novembre a Villa Pomini la proiezione della pellicola di Eugenio Manghi, giornalista, fotografo e regista, dedicata ai "corridoi" naturali e a come le specie si adattano al riscaldamento climatico

L’Archivio Fotografico Italiano, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Castellanza, invita alla proiezione del film-documentario GOING NORTH – Fuga dal Riscaldamento Globale, opera del regista-fotografo Eugenio Manghi prodotta con White Fox Communications. Una pellicola intrigante, scientifica, sorprendente e positiva.
L’appuntamento è per Giovedi 12 novembre 2009 alle ore 21,15 a Villa Pomini (Via Don Luigi Testori 14 – Castellanza), con ingresso libero.

Si parte da un dato: il riscaldamento globale del clima mette in crisi la Terra.
L’indagine scientifica del clima antico, lo studio di altri pianeti e i modelli climatici forniscono una migliore comprensione del cambiamento attuale.
L’uscita dal global warming potrebbe coincidere con un lungo periodo caldo, ma ipotesi alternative agitano al contrario lo spettro di un rimbalzo veloce verso una nuova glaciazione, che trasformerebbe il “nostro mondo” in quello remoto degli Inuit.
Per la sopravvivenza delle specie selvatiche e la tutela della biodiversità, Madre Natura indica una possibile soluzione attraverso le autostrade verdi: i corridoi biologici.
Lungo questi habitat – veri varchi naturali all’interno di un mondo parcellizzato e densamente popolato – animali e piante hanno incominciato a muoversi "verso nord" (nell’emisfero boreale) e comunque verso climi più vivibili e freschi.
Molte specie trovano dunque nei corridoi biologici l’unica alternativa all’estinzione.
In montagna, il “nord” è la vetta e il corridoio biologico corre dal fondovalle alle praterie alpine e al deserto nivale.
I ghiacciai si stanno sciogliendo, ma non è solo questo fenomeno a impensierire per la crisi dell’acqua e la tutela delle specie alpine.
In un finale di speranza, Going North affida all’Uomo la possibilità di intervenire positivamente per tutelare le "autostrade verdi" e garantire un futuro alla biodiversità.

Incalzati dalla distruzione dell’ambiente, del mare che potrebbe salire e dal clima in rapida evoluzione, milioni di specie animali e vegetali devono sopravvivere. Lo fanno scappando alla ricerca di luoghi più ospitali, di territori incontaminati e nuovi habitat. Per sfuggire al riscaldamento del pianeta si dirigono verso nord o verso la cima delle montagne. Ma sulla loro strada troveranno costruzioni, città, industrie: un deserto umano quasi impossibile da oltrepassare. Per superarlo cercano lunghi e stretti corridoi di natura ancora selvaggia che li portino in salvo. Il documentario racconta di questo epico viaggio, un’odissea che si fa di anno in anno più difficile, tra mille ostacoli e fatali agguati.

Eugenio Manghi

È nato a Guastalla (RE) nel 1953. Dopo tre anni di stage come ricercatore presso il "C.c.r. Euratom di Ispra", si è laureato in fisica nel 1979 alla Facoltà di Scienze di Milano.

Entra nel mondo dell’editoria nel 1976, come collaboratore di alcuni periodici di divulgazione tecnica del gruppo Kompass. Nel 1985 incomincia a dedicarsi al giornalismo e alla fotografia naturalistica e antropologica, lavorando con le più prestigiose testate nazionali di settore ("Airone, Geodes, Vie del mondo, Qui touring, periodici Edisport e Jackson, Panorama, Europeo, Tutti fotografi, Scienza e vita, Natura oggi, Vera, Itinerari e luoghi, Sette, Focus, Progresso fotografico, Zoom, Alisei, Bell’Europa, Specchio della Stampa, Terre sauvage, Figaro magazine").

Nel 1987 diventa pubblicista. Nel suo archivio parchi nazionali dell’Europa, del Canada e dell’Africa, la caccia ai cetacei e la distruzione delle foreste nel mondo. Ha pubblicato diversi volumi: "Click in; Fotografiamo insieme; Oltre il 200: il problema energetico; Laghi prealpini; Il giornale del birdwatcher; Guida alla via verde varesina; Come fare la macrofotografia; Il Po, cento sguardi dall’argine". È autore anche di diversi video.

Ha recentemente prodotto e realizzato "Going North, Vie di Fuga dal riscaldamento Globale", un film-documentario di 54 minuti sul ruolo dei corridoi bologici – come Po, Ticino, Alpi, Montagne Rocciose e le grandi aree protette – nella tutela della biodiversità di fronte all’inesorabile riscaldamento globale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 novembre 2009
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