In Europa cresce la banda larga, ma l’Italia è il fanalino di coda

Nel nostro paese la copertura non raggiunge il 20% della popolazione, gli altri paesi ricchi hanno una media del 30%

Con più di undici milioni di nuove linee fisse attivate in un anno l’internet a banda larga continua a crescere in Europa. Secondo un rapporto pubblicato oggi dalla Commissione europea, nel luglio del 2009 il 24% della popolazione della UE disponeva di un contratto di accesso in banda larga rispetto al 21,6% nello stesso mese del 2008. In Italia il dato è meno positivo: la copertura non raggiunge il 20% della popolazione, un dato in linea con i Paesi dell’est entrati nell’UE da pochi anni, ma lontano dai principali partners industriali e commerciali come Francia, Germania o Gran Bretagna, che sfiorano o superano il 30%.

Il rapporto evidenzia inoltre un forte aumento della banda larga mobile in Europa, che ha registrato un incremento del 54% da gennaio ad oggi, con un tasso di penetrazione del 4,2%. Infine, dato importante, i collegamenti a internet in banda larga in Europa sono sempre più veloci. L’80% dei collegamenti internet a banda larga ha oggi una velocità di download di 2 megabit al secondo (Mbps) o anche superiore (che consente l’utilizzo delle applicazioni Web 2.0 e dello streaming video), con un incremento del 5% rispetto allo scorso anno.

"Nonostante il rallentamento economico, il mercato della banda larga in Europa continua a evidenziare un forte dinamismo. L’aumento della concorrenza garantisce servizi migliori e ormai i consumatori considerano l’accesso a internet in banda larga come un aspetto essenziale", ha dichiarato Viviane Reding, commissaria europea responsabile per le telecomunicazioni".
Il rapporto della Commissione dimostra inoltre che i cittadini della UE rispetto a un anno fa fruiscono di servizi a banda larga più veloci e di migliore qualità. L’80% dei collegamenti a banda larga nella UE garantisce velocità superiori a 2 Mbps (era il 75% un anno fa), sufficienti per guardare video in streaming online, e più del 15% velocità superiori a 10 Mbps (un incremento del 10% rispetto a gennaio 2009). Velocità maggiori di trasmissione dei dati offrono generalmente agli utenti una scelta migliore e più vasta a un prezzo inferiore per megabit.

A livello tecnologico, con 94 milioni di collegamenti la DSL rappresenta la tecnologia di accesso a banda larga più diffusa in Europa. Gli accessi via cavo (tecnologia FTTH – Fiber to the Home) sono aumentati del 40% tra il luglio 2008 e il luglio 2009, ma al momento rappresentano solo l’1,75% del totale in Europa e sono presenti soltanto in un ristretto numero di paesi, quasi tutti nel Nord del continente. L’accesso a banda larga basato su tecnologie mobili (che ad esempio consente l’accesso mobile a internet da un computer portatile) sta prendendo piede soprattutto in Austria (13,8%), Svezia (12,6%), Portogallo (10,8%) e Irlanda (8,3%). L’attuale tasso di penetrazione della banda larga mobile in Europa è del 4,2% con un incremento del 54% dal gennaio 2009.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 novembre 2009
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