“Aveva vissuto la tragedia del fratello con discrezione”

La notizia è arrivata in paese nel pomeriggio, il dolore affrontato in silenzio

«Elisabetta l’abbiamo vista che aveva il collare, sembrava sotto choc, assente». E’ metà pomeriggio nella cartoleria di Bodio Lomnago, il paese dove abita Franca Camboni, quando i vicini di casa, sgomenti, raccontano le poche cosa che hanno appreso fino a quel momento sulla tragedia della famiglia Camboni. "Aveva vissuto la tragedia del fratello con discrezione, solo questo possiamo dire" sospira un vicino. Le due sorelle di Mario si era riunite la settimana scorsa per il funerale e per capire come affrontare la vicenda. Secondo la polizia stradale di Romagnano Sesia è stata un tragica fatalità. L’automobile ha fatto tutto da sola, ha sbandato, si è ribaltata più volte. Franca e Lucia sono morte per i traumi, la figlia di Franca, Elisabetta, è viva, l’hanno vista in paese sotto choc. E’ una donna in gamba, dicono, fa la parrucchiera a Varese, vicino a piazza Repubblica. Gente riservata, i Camboni:«Sono persone serie» spiegano altri due vicini, nel cortile confinante la via del Pozzo, dove in una casa rurale ristrutturata e ben curata viveva la donna. Quando è avvenuto il delitto di Gavirate tutti, nel paese, hanno saputo, nessuno ha commentato. La famiglia ha tenuto al suo interno il dolore e il paese ha deciso di non chiedere nulla e rispettare il silenzio. E così farà anche stavolta. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2011
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