Novità alla Liuc, porte aperte ai genitori

Sabato 14 maggio l’ateneo castellanzese organizza per la prima volta un incontro con madri e padri degli studenti vicini al diploma: presentazioni, dibattiti e una visita guidata dell’università

Open Day sì, ma per genitori: è un’iniziativa assolutamente inedita quella messa in piedi dalla LIUC di Castellanza, che organizza per sabato 14 maggio, a partire dalle 10, un incontro con i genitori degli studenti prossimi al diploma, per valutare i percorsi di studi e le opportunità offerte dall’università intitolata a Carlo Cattaneo. Il programma della giornata prevede una relazione iniziale di Michele Puglisi sul tema “L’università dopo la riforma”, seguita dalla presentazione dei corsi di laurea a cura dei tre presidi di facoltà e da una visita guidata con gli studenti del team LIUC. Nel Cortile dei Gelsi troveranno posto i desk informativi sulle attività didattiche, ma anche su borse di studio, programmi internazionali, stage e placement.

“A quanto mi risulta – dice Andrea Taroni, Rettore dell’ateneo castellanzese – è una novità assoluta a livello nazionale. Negli ultimi anni i genitori hanno manifestato una curiosità sempre maggiore sui percorsi di studi dei loro figli, facendosi sentire con telefonate, richieste di informazioni, mail di suggerimenti. Abbiamo fatto qualche uscita di “prova” nelle scuole superiori e l’interesse si è confermato molto vivo e specifico da parte di tutti: per questo abbiamo deciso di formalizzare l’iniziativa e istituire questa giornata aperta, con l’obiettivo di mettere al corrente i genitori della situazione dell’università nazionale, delle analogie e differenze tra le strutture pubbliche e quelle private, e naturalmente della nostra offerta didattica”. Ampio lo spazio riservato al dibattito, per rispondere alle tante questioni poste dalle famiglie: “Le domande più frequenti – spiega Taroni – riguardano il 3+2 e il sistema dei crediti, ma naturalmente ci vengono richieste anche informazioni sugli sbocchi professionali, sulla possibilità di trovare lavoro al termine del corso di studi, sulle tasse universitarie e sulle borse di studio a disposizione degli iscritti”. Segno di una mentalità che sta cambiando? “Certamente ai miei tempi non sarebbe stato possibile – ammette il Rettore – i miei genitori a stento sapevano dove si trovasse la sede dell’università. Oggi le famiglie sono molto più attive nello scegliere il percorso per i figli; non so dire se sia un bene o un male, ma certamente è giusto rispondere a questa domanda”. L’obiettivo della LIUC, del resto, resta principalmente quello di farsi conoscere andando al di là degli stereotipi più diffusi: “Siamo un’università piccola e giovane – conclude Taroni – ma caratterizzata da un forte dinamismo, da un corpo docente molto vicino agli studenti e dal rigore didattico e scientifico. Crediamo che sia utile per tutti una conoscenza più approfondita di queste nostre peculiarità, e per questo non può che essere un bene portare i genitori all’interno dell’ateneo, magari anche accompagnati dai figli”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 maggio 2011
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