«Per il paese ci vuole un dialogo permanente coi cittadini»

Il trentenne Simone Cerini spiega i motivi della sua candidatura e i progetti per il futuro del centro della Valcuivia. «Attenzione ai giovani e alle tradizioni»

simone cerini brentaSi chiama Simone Cerini, classe 1978, nato ad ad Angera, – “ai piedi della Rocca Borromeo”, specifica – il candidato che guida la lista “Il nostro paese”, sostenuta da Lega Nord e Pdl. Celibe, vive a Brenta da trent’anni, e attualmente ricopre l’incarico di funzionario pubblico.
Attualmente è consigliere comunale di minoranza, e ricopre la carica di presidente della biblioteca civica di Brenta dal 2001 al 2006.

Perché ha deciso di candidarsi?
«Il nostro territorio è il nostro futuro. Partirei da questo punto per spiegare le ragioni della mia candidatura. Sono molto legato al mio paese e negli ultimi anni ho visto un continuo “sgretolamento” delle mie tradizioni, dei luoghi dove da piccolo andavo a giocare a pallone, delle peculiarità caratteristiche di questo paese, ma anche della disaffezione dei cittadini per la vita amministrativa. Bisogna quindi tornare a pensare al Comune come luogo dove si svolge quotidianamente la vita dei cittadini, luogo dove vivere bene ed in tranquillità: deve ritornare ad essere considerato un centro di aggregazione attivo e non passivo. In questi anni l’amministrazione comunale ha optato per una linea di accentramento delle decisioni: per questo motivo, se verrò eletto il prossimo 15/16 maggio, 2011 cercherò di avere un dialogo permanente e continuo con i cittadini, coinvolgendoli in prima persona nelle decisioni che ricadranno sulla Comunità».

Come ha scelto la squadra che compone la lista?
simone cerini
«Più che scegliere la squadra sono stato indicato a collaborare con questo gruppo di persone, convergenti su un programma condiviso e nello spirito di effettivo rinnovamento che questa lista si propone di effettuare nella vita del paese».

Quali sono le qualità che deve avere un politico locale?
«Innanzitutto saper ascoltare la gente, e ricercare le soluzioni più idonee al bene comune, agendo con onestà. Bisogna rimanere con i “piedi per terra”, senza promettere cose irrealizzabili, ma dando risposte concrete alle esigenze dei cittadini».

Uno dei problemi segnalati dai cittadini di Brenta è quello dei parcheggi in centro: lo ritiene una priorità da affrontare?
«Nel nostro programma abbiamo inserito un punto specifico riguardante i posteggi. Siamo comunque disponibili a ricercare nuove soluzioni, prestando particolare attenzione al centro storico. In merito a quest’ultimo punto vorrei sottolineare che la nostra intenzione, per non far abbandonare il “nucleo antico”, è quella di incentivare il recupero di alcuni immobili, con particolare riguardo a quelli con aspetti architettonici meritevoli, riducendo i costi a carico degli utenti che intendono ristrutturare (sgravandoli da parte degli oneri di urbanizzazione) e creare uno sportello di consulenza per il disbrigo delle pratiche burocratiche per la richiesta di incentivi finanziari o sgravi fiscali.
All’interno di quest’ottica, cercheremo di salvaguardare l’utilizzo degli spazi pubblici già esistenti incrementandone il controllo e ricercheremo nuove soluzioni per la creazione di posteggi pubblici».

brenta centro panoramicaUn’altra questione riguarda i giovani: quale sarà la politica del comune rivolta ad essi?
«Innanzitutto dovremo studiare un piano di riutilizzo del vecchio campo sportivo, ormai ridotto di superficie e in stato di abbandono, per evitare una sua occupazione abusiva, e nello stesso tempo riqualificare l’area sovrastante il Parco Pubblico, con la sistemazione del campo da pallavolo/pallacanestro dotandola di idonea illuminazione e recinzione.
Prevediamo inoltre, in accordo con le associazioni presenti di promuovere l’aggregazione dei giovani, anche con eventi musicali e di spettacolo».

Quali sono le prime tre cose che farà per Brenta?
«Scuola, sicurezza e sociale».

Come vede il paese fra 5 anni?
«Bene, se il 15 e 16 maggio i cittadini di Brenta sapranno votare in maniera costruttiva. Non avendo doti di preveggenza, posso solo dire che mi impegnerò per i 5 anni di mandato a favore del nostro paese».

Ha uno slogan?
«Si, ho scelto come motto ‘Il nostro territorio è il nostro futuro’»

Utilizza internet e i social network?
«Si, il primo per lavoro, il secondo nel tempo libero».

Come affronterà la campagna elettorale?
«Con serenità, confidando nella voglia di rinnovamento dei Brentesi».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2011
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