Approvata tra le polemiche l’adozione del Pgt

L’opposizione di Lega, Pdl e Unione Italiana non partecipa alla seduta. Nel pubblico proteste del Telos e Attac Saronno. Il documento approvato anche con le critiche della lista di maggioranza Tu@Saronno

L’adozione del “Piano di governo del territorio” è avvenuta giovedì sera in consiglio comunale, ma non senza polemiche, solo con i voti di una parte della maggioranza: La Lega Nord ha abbandonato i banchi, Popolo delle Libertà e Unione Italiana non hanno partecipato, nella stessa maggioranza Tu@ Saronno ha lamentato la scarsa partecipazione. Il tutto contornato dalle proteste dei giovani del Telos e dell’associazione Attac Saronno, che accusano il Comune di portare altro cemento in città. Il documento di programmazione urbanistica (Pgt) non sembra quindi nascere sotto una buona luce, molte le critiche.

 

Ma andiamo con ordine. la Lega Nord ha lasciato subito l’aula per «la mancanza di chiarezza sull’incompatibilità dei consiglieri comunali a fronte di interessi su specifici punti del piano di governo del territorio». I capigruppo di Pdl, Luca De Marco, e Ui, Pierluigi Gilli, hanno diramato un comunicato un cui hanno spiegato la loro posizione, accusando l’amministrazione di non aver dato loro abbastanza tempo per studiare la documentazione: «Non è ragionevole, né corretto pretendere che i Consiglieri di opposizione si possano consultare con i partiti di provenienza, con i cittadini che fanno loro riferimento, con gli Uffici e con la stessa maggioranza nel giro di pochi giorni. Ciò dimostra l’ostile indifferenza dell’attuale Amministrazione verso le legit-time prerogative dei rappresentanti eletti dai Saronnesi per svolgere, dai banchi della minoranza, il compito delicato di controllo e di stimolo, di alternativa e di proposta; ciò dimostra, al di là di ogni possibile dubbio, che la maggioranza preferisce come proprio metodo arroccarsi e blindarsi, per approvare in piena autosuffi-cienza ed autoreferenzialità provvedimenti unilaterali destinati ad incidere per anni sulla vita quotidiana di tutti i cittadini».
I due capigruppo aggiungono: «In queste condizioni, mortificanti per le funzioni dei consiglieri comunali di minoranza e contrarie ai più elementari princìpi della democrazia rappresentativa, i gruppi consiliari del Popolo Delle Libertà (P.D.L.) e di Unione Italiana (U.I.) sono costretti a dar corpo alla loro protesta politica – non avendo altri strumenti – astenendosi deliberatamente dal partecipare alle sedute consiliari del 20 e 21 dicembre 2012. L’Amministrazione e la sua maggioranza granitica discutano ed adottino da soli il loro tardivo P.G.T., unicamente a loro immagine e somiglianza; sempreché non vi siano, tra i Consiglieri di maggioranza, troppo numerosi casi di incompatibilità, su cui vigileremo». 

 

Anche nella maggioranza, a questo punto da sola in aula per l’approvazione, c’è stata qualche discussione con la richiesta del consigliere Massimiliano D’Urso di Tu@Saronno, lista da tempo critica nei confronti dell’amministrazione comunale: «Chiedo di rimandare l’adozione del Pgt perchè l’iter ha mancato di partecipazione». La risposta è arrivata direttamente dall’assessore all’urbanista Giuseppe Campilongo che non ha ravvisato motivi di sospensione: «I cittadini potranno far proposte e attuare modifiche anche nella seconda fase della presentazione delle osservazioni». A difendere l’operato dell’amministrazione è arrivato, dopo il consiglio, anche un comunicato stampa dell’assessore Cecilia Cavaterra: «Vorrei esprimere il mio dissenso dalle posizioni espresse dal consigliere D’Urso in consiglio comunale, assunte a titolo personale. Auspico che nei prossimi mesi, fino alla approvazione definitiva del PGT, si possa tenere conto delle osservazioni e perplessità sollevate in fase di adozione al fine di migliorare il piano e che si prosegua nel percorso di partecipazione già avviato, coinvolgendo e dando voce ad un maggior numero  di cittadini possibile. Confermo la mia fiducia all’Assessore Campilongo, e al suo staff per l’impegno profuso, e che sicuramente proseguirà, nell’elaborazione di un piano così complesso di riqualificazione e governo del territorio di Saronno, necessariamente fonte di appassionato dibattito da parte di chi ci vive e vorrebbe il meglio per la nostra città».

 

Il piano di governo del territorio è stato quindi adottato con i soli voti della maggioranza, ma non tutta compatta: contrario Massimiliano D’Urso e astenuto Angelo Proserpio, entrambi della lista civica Tu@Saronno. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 dicembre 2012
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