Festa della Repubblica: le onoreficenze

In occasione delle celebrazioni del 2 giugno verranno consegnate le Onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”

Ecco le onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” concesse dal Presidente della Repubblica il 27 dicembre 2012 a benemeriti cittadini residenti in provincia di Varese che hanno favorito il progresso civile e culturale della collettività, il dialogo e la coesione sociale, l’associazionismo e la solidarietà, il volontariato, la tutela del territorio e delle civiltà locali. Le onoreficenze verranno consegnate domenica 2 giugno in occazione delle celebrazioni ufficiali

CAVALIERE PROF.SSA GABRIELLA SECHI
Nata a Torino, residente a Varese e laureatasi in Scienze Naturali presso l’Università di Pavia, ha insegnato fino al collocamento in quiescenza presso il Liceo Scientifico e l’Istituto Tecnico Industriale di Varese.
La sua grande passione per l’insegnamento e il rapporto con il mondo della scuola l’hanno portata ad impegnarsi in numerose iniziative a favore degli studenti nel campo dell’educazione alla salute e della prevenzione delle tossicodipendenze, organizzando anche corsi per gli insegnanti sui temi del disagio giovanile.
Particolarmente attiva nel mondo Lionistico si è dedicata anche al tema della disabilità nell’ambito delle attività promosse da quell’Associazione. In tale contesto ha approfondito particolarmente la figura luminosa e carismatica di Hellen Keller sordomuta e cieca dalla nascita (la cui vita ha ispirato il celebre film e le successive trasposizioni teatrali di “Anna dei miracoli”).
Ne è nata una autentica passione che ha portato la Prof.ssa Sechi a raccontare nelle scuole ed anche negli Istituti Penitenziari la vicenda della vita e gli insegnamenti di Hellen Keller donna capace di superare le sue gravi limitazioni fisiche per affermare nobili ideali morali e spirituali.

CAVALIERE SIG. GIOVANNI SAVIO
Nato e residente a Bisuschio, ove negli anni ’60 ha fondato una impresa edile attualmente gestita dai suoi 3 figli, ha saputo brillantemente coniugare la sua attività di valente imprenditore con l’impegno civile a favore della collettività.
Il sig. Savio ha infatti rifondato con altri amici negli anni ’80 il Gruppo Alpini di Bisuschio scioltosi molti anni prima ed è divenuto una colonna portante della Protezione Civile Alpina.
La sua partecipazione a innumerevoli interventi di soccorso in zone colpite da situazioni di emergenza, sia all’estero che in Italia, gli ha fatto conseguire svariati attestati e diplomi di benemerenza. Tra gli altri il Diploma rilasciato dalla Sezione Alpini di Varese per aver portato un importante contributo a favore della realizzazione di una struttura polifunzionale in Bosnia Erzegovina.
E’ bello ricordare anche lo sforzo compiuto dal sig. Savio per la ristrutturazione di una Cappella dedicata a quattro commilitoni travolti insieme a lui sul Passo Resia da una slavina e purtroppo deceduti.

CAVALIERE SIG. SERGIO INNUSA
Nato a Lanciano e residente a Gallarate, Sostituto Commissario della Polizia di Stato in quiescenza, è entrato a far parte della Pubblica Sicurezza nel 1971, assumendo nel corso della carriera sempre più rilevanti incarichi e qualifiche di maggiore responsabilità nell’ambito della specialità della Polizia di Frontiera. Dall’inaugurazione di Malpensa 2000 fino al raggiungimento dei limiti di età, ha svolto l’incarico di Responsabile dell’Ufficio di Frontiera dell’Aeroporto fulcro di raccordo di tutte le attività della Polizia di Stato presso quello scalo. Nel corso degli anni ha dato decisivo impulso all’organizzazione dell’Ufficio introducendo da autodidatta importanti procedure informatiche. Ha costituito nel tempo un fondamentale punto di riferimento per tutto il personale preposto ai controlli di frontiera fornendo ai colleghi un sostanziale supporto decisionale oltre che una preziosa consulenza tecnica.
Dovendo nella propria attività affrontare anche fenomeni e vicende di particolare delicatezza nell’ambito delle problematiche dell’immigrazione, ha sempre saputo coniugare il più alto senso di umanità e il rispetto della persona con la rigorosa applicazione delle norme e delle direttive.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2013
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