La sanità andrà ridisegnata: per ora ci sono solo idee

Dopo le esternazioni del presidente della commissione sanità Rizzi e dell'assessore Mantovani, il PD ha chiesto un incontro per capire quali siano i progetti per la riorganizzazione

Accorpare, diversificare, potenziare. La Regione Lombardia vuole rivedere la sua rete sanitaria dando una fisionomia che meglio risponda alle esigenze della popolazione alla luce di risorse più contenute. Anche il PD condivide l’esigenza di rimettere mano alla rete dell’assistenza, partendo proprio dalla legge 31 dell’era di Formigoni: « Quella legge va rivista – commenta Carlo Borghetti, consigliere regionale del PD in commissione sanità – anche perchè contiene paletti troppo rigidi tra socfiale e sanitario. Il caso della ludopatia ne è un esempio lampante: le vittime del gioco sono casi sociali finchè non scoppia il dramma e diventa sanitario».

In questa fase di avvio dei lavori, ipotesi e progetti vengono buttati sul tavolo, ottenendo reazioni sui territori che subirebbero penalizzazione. È il caso delle dichiarazioni rilasciate da Fabio Rizzi e che hanno scatenato critiche da parte del sindaco di Tradate Cavallotti,   a cui lo stesso consigliere leghista ha replicato spiegando il senso delle sue esternazioni: « Nei giorni scorsi – prosegue Borghetti – anche l’assessore Mantovani ha fatto ipotesi. Abbiamo chiesto un’audizione urgente in commissione sanità dell’assessore. Vogliamo capire se esistono linee guida e parametri di riferimento su cui stanno lavorando. È il consiglio che deve esprimersi e non vogliamo essere gli ultimi a saperlo». 

Il compito che dovrà realizzare la commissione e la giunta regionale non è facile perchè dovrà fare i conti con territori poco disposti a veder ridurre la propria offerta sanitaria. Nel frattempo, ogni esternazione servirà a creare polemiche. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2013
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