Lepanto, lunedì nuovo presidio al T2 e poi a Palazzo Marino

Sono sessanta i lavoratori, in gran parte donne, che saranno licenziati a inizio giugno dopo la rinuncia all'appalto da parte di Lepanto

Perderanno il lavoro il prossimo 4 giugno, ma non vogliono arrendersi e rilanciano la protesta: all’indomani del presidio di giovedì al Terminal 2 di Malpensa (secondo blocco nell’arco di dieci giorni), lavoratori e lavoratrici della Cooperativa Lepanto rilanciano con un nuovo presidio ed una spedizione a Milano, per fare sentire la propria voce sotto le finestre di Palazzo Marino. Lo fanno "non avendo ancora ottenuto una risposta in merito alla richiesta di convocazione da parte degli enti coinvolti (Comune di Milano, SEA, F2i, ecc.)", spiega la Cgil con una nota.

Certo, il momento è particolare: perchè, al di là delle "consuete" vertenze legati ai cambi di appalto (nell’handling e a Cargo City), il fronte del lavoro in questo momento vede gran parte dell’attenzione concentrata su Sea Handling, la controllata Sea che a maggio rischia il fallimento per una complessa vicenda legata alle sanzioni europee agli aiuti di Stato. Così rischia di finire in ombra la vertenza della Lepanto: sono 16 anni che i lavoratori si occupano del servizio di assistenza (Prm, Passeggeri a Ridotta Mobilità) per conto di Sea, "mettendo a disposizione la loro professionalità, la loro disponibilità e lavorando fianco a fianco ai lavoratori di Sea. Hanno così contribuito in questi anni alla crescita dei profitti di SEA e all’acquisizione della certificazione sulla qualità del servizio di assistenza Prm". Ora però il loro lavoro rischia di essere al capolinea, quando molte delle lavoratrici (il 90% del personale è composto da donne) sono proprio nell’età "di mezzo". E con una particolarità, rimarcata da Gabriella Serchio della Cgil: «Chiediamo a Sea e al Consorzio Lepanto come sia stato possibile prorogare l’appalto su Linate e non proseguirlo invece a Malpensa? A Linate l’appalto è affidato ad Azzurra 2000, cooperativa sempre dello stesso consorzio»

La protesta riprende, dunque: lunedì 6 maggio 2013, dalle 09:30 alle ore 13, i lavoratori saranno davanti al Terminal2 di Malpensa, mentre dalle ore 15:00 alle ore 18:00 dello stesso giorno saranno a Palazzo Marino (nella foto: una protesta di Sea Handling, a marzo). «C’è una seduta del consiglio comunale. E la nostra intenzione è ovviamente quella di sensibilizzare sulla questione» conclude Serchio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2013
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