Il comune partecipa a un bando per ristrutturare il lavatoio di Bregazzana

L’importo è pari a 74mila euro, di cui 51 mila oggetto di finanziamento. L'obiettivo è ristrutturarlo e renderlo fruibile ai visitatori

Il lavatoio di Bregazzana sarà ristrutturato e reso fruibile ai visitatori. Questa l’intenzione della giunta comunale che ha deliberato, questa mattina, la partecipazione ad un bando regionale per ottenere il finanziamento dell’intervento.
« Il lavatoio è molto bello e non è in uno stato di degrado eccessivo, quindi il recupero è importante – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Stefano Clerici -: abbiamo deciso di aderire ad un bando regionale, l’avviso pubblico per l’accesso al fondo di rotazione per l’anno 2013 con cui vengono finanziate opere di recupero beni di interesse storico e culturali. Potrà essere finanziato l’intervento fino al 70%». L’importo è pari a 74mila euro, di cui 51 mila oggetto di finanziamento.
In base al progetto elaborato dai tecnici progettisti dell’Area XII – Unità Specialistica Difesa del Suolo, Polizia Idraulica e Geologia, “il recupero del lavatoio dal punto di vista storico/ambientale può permettere lo sviluppo di un turismo culturale che già caratterizza l’ambito territoriale legato anche alla valorizzazione delle risorse idrogeologiche”. Precisano i tecnici: “ La ricchezza delle acque del sito, caratterizzate dall’alta presenza di concentrazione di carbonati, ha portato la genesi di un sito di travertino unico nel suo genere e la produzione di una nota birra locale che può essere prodotta unicamente partendo da queste acque con una nota caratteristica idrochimica”.
I lavori interesseranno: l’eliminazione della vecchia tubazione sotterranea sostituzione della porta di accesso alla casetta della sorgente ora rotta e pericolante, eliminazione della copertura in legname e coppi del lavatoio con nuova copertura e nuovi pluviali, verniciatura delle pareti esterne ed interne del lavatoio, risanamento degli infissi in ferro del lavatoio.
E un’altra delibera dell’assessorato all’Ambiente riguarda le Guardie ecologiche volontarie: la Provincia fornirà alle Gev, in comodato d’uso gratuito, due tablet per monitorare il territorio in particolare per la rilevazione degli accumuli di rifiuti abbandonati. “In questo modo – ha precisato Clerici – il lavoro delle Gev sarà agevolato, potendo immettere dati e fare segnalazioni in tempo reale”. Il contratto tra Comune e Provincia rientra nel progetto Transfrontaliero “Rifiuti, un nuovo modello di responsabilità Transfrontaliera”
Nell’ambito del piano economico sono stati stanziati dalla Provincia di Varese – Settore Ecologia ed Energia risorse per acquisto di 30 tablet da destinare proprio agli operatori deputati al monitoraggio del territorio ai fini della segnalazione dei luoghi di abbandono dei rifiuti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 febbraio 2014
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