A Tradate si parla del Bosone di Higgs

Prima serata del Gruppo Astronomico Tradatese che inizia il 41esimo anno di incontro con un appuntamento dedicato alle scoperte del Cern di Ginevra

Il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese, ha deciso di iniziare  il suo 41esimo anno consecutivo di attività) con una serata assolutamente IMPERDIBILE, pianificata per Lunedì 19 Gennaio 2015, h21,  al CineGRASSI. Sotto la guida del dott. Giuseppe Palumbo (noto esperto di cinematografia scientifica)  verranno infatti presentati alcuni eccezionali documenti, praticamente sconosciuti al grande pubblico, relativi alla STORIA DELLA SCOPERTA DEL BOSONE DI HIGGS, comunicata ufficialmente al CERN di Ginevra (il massimo laboratorio mondiale per lo studio delle particelle elementari)  il 4 Luglio 2012.

Dallo scorso  4 Novembre 2014 il CERN  è diretto per la prima volta in 60 anni da una donna, proprio Fabiola Gianotti che, entrata giovanissima (1987) al CERN, diede un contributo fondamentale alla scoperta della particella più  importante che esiste in natura (il bosone di Higgs, appunto),  da cui deriverebbero le masse di tutte le altre particelle.  Higgs è stato scoperto grazie  alla collisione  di protoni ed antiprotoni nell’ LHC (Large Hadron Collider), un anello di 27 km sotto alto vuoto, collocato a 200 metri di profondità nei pressi di Ginevra. Due rivelatori grandi come un palazzo di cinque piani, ATLAS e CMS coordinati dai fisici italiani Fabiola Gianotti e Guido Tonelli, sono posti  nei punti principali dove avvengono le collisioni, per registrare tutte le particelle prodotte dall’enorme energia sviluppata.

LHC  cominciò a funzionare  nel Settembre del 2008, ma subito dovette fermarsi per molti mesi a causa di un drammatico incidente. A metà del 2011, un anno dopo la ripresa delle collisioni, arrivarono i primi risultati, che si rivelarono uno shoc per gli scienziati:  sembrava che fosse stato scoperto un bosone di Higgs con massa attorno a 140 GeV,  un valore, questo, compatibile con l’esistenza di INFINITI universi, quindi con la prospettiva che il nostro Universo non avesse leggi UNIVERSALI, ma CASUALI, quindi che fosse, in parole povere, inconoscibile nella sua essenza.  ‘Fortunatamente’, nei mesi seguenti le cose cambiarono: la massa dell’ Higgs scese a 125 GeV, come richiesto da una situazione in cui esiste UN SOLO Universo (il nostro!), che quindi acquisisce leggi UNIVERSALI diventando perfettamente conoscibile.  Una ragione più che sufficiente per  fermare un paio d’anni l’ LHC (2013-2014)  per implementarne ulteriormente l’energia e farlo ripartire  quest’anno alla ricerca di altre leggi e particelle fondamentali: tra queste, quelle misteriosissime alla base della materia oscura che da decenni  tutti cercano, ma nessuno riesce a trovare.   

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2015
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