“Che fine ha fatto il progetto Ri-Cibo?”

La domanda di "Progetto per Uboldo" sulla mozione approvata nel 2014 che prevedeva il progetto di recupero del cibo in eccesso nelle mense

Mensa della CRI
Mensa della Cri in via Dunant a Varese

La domanda la pone il gruppo di “Progetto per Uboldo – Centrosinistra Unito” che aveva presentato una mozione in consiglio proponendo il progetto di recupero del cibo in eccesso nelle mense:

Nel settembre 2014 il consiglio comunale all’unanimità aveva approvato una mozione proposta dal gruppo consiliare di Uboldo Civica in seguito alla quale l’assessorato ai servizi sociali del Comune di Uboldo, all’epoca guidato da Ercole Galli, aveva promosso un tavolo di lavoro composto dalle forze politiche presenti in consiglio comunale e dalla Caritas locale.

Progetto Per Uboldo – CentroSinistraUnito, pur non essendo il promotore dell’iniziativa e pur non avendo tale progetto tra i punti del proprio programma, ha fin da subito collaborato per rendere effettivamente operativo il “Progetto RICIBO”. Anche grazie al nostro rappresentante al tavolo di lavoro è stato possibile coinvolgere nel progetto di recupero delle eccedenze di cibo la mensa aziendale di Novartis che, insieme alla mensa scolastica di Uboldo, hanno permesso di mettere a disposizione dei nostri concittadini in difficoltà un pasto completo che altrimenti sarebbe stato gettato via.

Un grosso impegno, quindi, sia in termini di organizzazione e di coordinamento dell’iniziativa che di lavoro per la consegna porta a porta ad opera dei volontari ai quali va il nostro sentito ringraziamento.
Tutto sembrava essersi rodato quando, a seguito del cambio dell’impresa addetta alla mensa aziendale di Novartis, nel marzo 2016, veniva sospeso il recupero dei pasti dalla mensa della multinazionale in attesa che l’Amministrazione Comunale sottoscrivesse una nuova convenzione con il nuovo gestore della mensa.

L’Amministrazione, tuttavia, decideva di non sottoscrivere la convenzione e, con la fine dell’anno scolastico, dal giugno 2016, l’intero “progetto RICIBO” rimaneva sospeso.
A questo punto nel luglio 2016 il nostro gruppo chiedeva chiarimenti al nuovo assessore ai servizi sociali, Marco Mazzuccato, ma alcuna risposta ai quesiti posti ci veniva fornita.

Essendo convinti che il “Progetto RICIBO” rappresenti una iniziativa di particolare rilievo sociale, oltretutto a costo zero per le casse comunali, e ritenendo corretto indagare le ragioni che hanno portato l’Amministrazione Comunale a disattendere l’indirizzo unanime ricevuto dal Consiglio Comunale, Progetto Per Uboldo – CentroSinistraUnito lo scorso 13 gennaio ha presentato una interrogazione a risposta orale che verrà discussa nel consiglio comunale convocato per il prossimo 3 febbraio. Oltre alle motivazioni dell’amministrazione comunale sarà interessante comprendere quali siano le intenzioni future della Giunta poiché pare evidente, al momento, che senza un’attività di coordinamento da parte del Comune il “Progetto RICIBO” non possa riprendere ad operare e tutto a discapito dei nostri concittadini bisognosi.

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Pubblicato il 30 gennaio 2017
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