Jenny Anastan, da Verbania uno dei casi editoriali degli ultimi anni

In realtà si chiama Samanta, nella vita gestisce la contabilità dell'azienda di famiglia. Nel mondo dell'editoria è stata notata da Amazon, tradotta in inglese e tedesco, e ha appena pubblicato la sua nuova storia

Jenny Anastan

Si chiama Samanta Cardini, vive a Verbania, ha 34 anni e gestisce la contabilità dall’azienda edile di famiglia. Questo nella vita di tutti i giorni. Ma nel mondo dell’editoria si chiama Jenny Anastan ed è uno dei casi editoriali degli ultimi anni: il suo libro ebook dal titolo “Resta con me” lo ha pubblicato da sola nel 2014, senza alcuna casa editrice. Il successo ottenuto, con centinaia di recensioni e mesi di permanenza in classifica, ha portato la stessa Amazon a investire in questa storia traducendola in Inglese e Tedesco.

Dopo altre storie pubblicate da “autrice indie”, Amazon ha deciso, nel suo primo anno come editore in Italia, nel 2016, di investire in una nuova storia di Jenny Anastan. Lo scorso novembre è infatti uscito per “Amazon Publishing”, in edizione ebook e cartacea, il nuovo libro dal titolo “Se il nostro amore non basta“. Qui tutti i libri di Jenny Anastan

Sposata e con un bimbo di 4 anni, vive a Verbania, per la precisione a Feriolo, dove gestisce la sua doppia vita tra reale e virtuale. «Ho iniziato a lavorare presto – racconta Samanta -: come parrucchiera un paio di anni, poi gestendo un bar con i miei zii. Anche in quegli anni aiutavo in ditta, solo nel 2005 ho preso la decisione di lavorare lì a tempo pieno, facendo quello che avevo sempre fatto».

Sei stata tra le prime autrici indipendenti a capire la rivoluzione che stava portando Amazon nel mondo dell’editoria. Come è scattata questa molla?
«Nel 2014 ho conosciuto un’altra autrice che aveva appena pubblicato con Amazon in Self Publishing e ne era entusiasta. E allora ho pensato che a tentare non avrei di certo perso nulla, ma se fossi rimasta ferma allora avrei perso un’occasione. Quindi mi sono lanciata ed è stata un’esperienza elettrizzante».

Adesso sei anche autrice Amazon tradotta in più lingue. Ti consideri ancora Indie? Perché?
«Sono stata tradotta da Amazon Crossing in inglese e Tedesco e da poco ho pubblicato con la loro casa editrice in Italia, ma resto comunque Indie. Pubblico e continuerò a pubblicare da sola. Mi piace molto gestire le mie uscite e i miei libri. Non ho l’ansia da “voglio finire in libreria”, magari succederà o forse no… quello che conta è che le mie lettrici continuino ad apprezzare quello che pubblico».

Quanto è stato importante l’utilizzo dei mezzi social nella tua promozione?
«I social sono importantissimi per la promozione dei propri libri e per farsi conoscere, anche se poi tutto sta nel passaparola. Però credo non si debba abusarne, si deve fare attenzione a ciò che si fa. Come tutte le cose non bisogna abusarne o essere troppo pressanti, credo che si rischi poi l’effetto opposto, cioè far allontanare possibili lettori. Quindi social assolutamente sì… ma con giudizio».

Da tempo il mondo dell’editoria tradizionale è in crisi. In cosa mancano secondo te le case editrici?
«Il mondo dell’editoria naviga in acque agitate da un po’. Credo che le grandi case editrici, è un mio pensiero, siano un po’ in stato confusionale, non riescono a capire dove vada il mercato e quindi vanno un po’ a tentoni. Credo che per loro un grande problema sia il prezzo, soprattutto del digitale: in pochi acquistano ebook a 9,99 euro, e anche i cartacei a volte arrivano a costare 19 o 20 euro. Nel momento economico in cui ci troviamo, anche le grandi case editrici dovrebbero capire che, a quei prezzi, le persone disposte a comprare sono poche».

Qual è il tuo prossimo obiettivo? E il tuo sogno?
«Il mio sogno è quello di poter fare solo questo, vivere di scrittura. E non credo sia una cosa così impossibile, ci vuole pazienza, dedizione e molto lavoro. Ma spera davvero di poterlo realizzare».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 11 gennaio 2017
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