Raccolta rifiuti con il chip, Piantanida: “Se siamo bravi spenderemo tutti di meno”

Dall’1 gennaio 2017 la raccolta del sacco di immondizia indifferenziata viene effettuata solamente attraverso un apposito sacco fornito dal comune e dotato di microchip

Raccolta rifiuti somma lombardo
Foto varie

Dopo la svolta sulla conformità del sacco dei rifiuti dello scorso luglio il Comune di somma Lombardo è entrato con il 2017 nella fase di sperimentazione della vera rivoluzione sulla raccolta differenziata che prometto di cambiare radicalmente i risultati e, nella speranza di tutti, anche la tariffa a carico dei cittadini per la gestione del servizio.

Dall’1 gennaio 2017, infatti, la raccolta del sacco di immondizia indifferenziata viene effettuata solamente attraverso un apposito sacco fornito dal comune e dotato di microchip (in gergo RFID) per la tracciabilità della spazzatura prodotta da ogni famiglia.

Si chiama raccolta puntuale dei rifiuti e, se tutta funzionerà a dovere, a partire dal 2018 potrebbe portare alla riduzione della tariffa rifiuti per le famiglie virtuose che rispettano la raccolta differenziata.

L’inizio di questa rivoluzione, come è logico che accada, ha prodotto anche l’esplosione di dubbi, problemi e difficoltà che spesso si sono riversate sulle bacheche dei social network. Tra coloro che hanno provato ad affrontare ogni difficoltà c’è sicuramente l’assessore Edoardo Piantanida che in queste ore sta seguendo da vicino ogni problema e ogni lamentela sulla gestione del servizio di raccolta.

Molti cittadini si stanno chiedendo a che pro tutto questo meccanismo di controllo, può ricordare i benefici che vi attendete dalla gestione del servizio in questo modo?

I motivi di questo grande tentativo di aumentare la raccolta differenziata, oltre ai benefici che possiamo facilmente immaginare per l’ambiente e la sostenibilità della nostra società, sono sostanzialmente di tipo economico. Il 2017 sarà un anno di prova durante il quale sperimenteremo questo sistema di raccolta puntuale studiando tutte le problematiche sollevate dai cittadini e soprattutto analizzando i dati: se tutto andrà per il meglio dal 2018 con il risparmio ottenuto dalla diminuzione del sacco indifferenziato potremo diminuire la tariffa alle famiglie virtuose.

Quindi non è automatico che accada?

Tutto dipende da come riusciamo a spiegare l’importanza di questa gestione e, soprattutto, dai cittadini sommesi. Nella raccolta dei rifiuti una parte dei costi dipende dalla gestione del servizio ma un’altra parte dipende dall’eliminazione del secco. La parte indifferenziata della spazzatura va, infatti, smaltita negli inceneritori con un costo per l’ambiente e un costo economico per i cittadini. Se riusciamo a ridurre al minimo questa parte avremo un risparmio che sarà suddiviso, giustamente, sulle famiglie virtuose. Grazie al microchip sapremo esattamente chi avrà fatto la sua parte e chi no. E teniamo conto che nell’arco di qualche anno si può pensare di arrivare ad un risparmio per famiglia del 30% o anche 40% sulla tariffa.

Come avete spiegato l’introduzione delle novità sulla raccolta rifiuti?

Abbiamo fatto quattro incontri pubblici nei quartieri che hanno raggiunto partecipazioni altissime, almeno 400 persone ad ognuno; abbiamo fatto lo streaming sugli incontri; abbiamo fatto una campagna di comunicazione sui giornali; abbiamo fatto interventi nelle scuole; abbiamo fatto una campagna di comunicazione con la cartellonistica e i depliant e spieghiamo a tutti alla consegna del kit le regole. Inoltre stiamo continuando a rispondere quanto vediamo che vengono sollevate perplessità, crediamo di riuscire in poco tempo a far capire a tutti la bontà di questa operazione. Dopotutto non cambia molto dalla raccolta differenziata come avveniva prima se non che il sacco dove conferire il secco dovrà essere solamente quello del Comune con il chip nominale e che la sua raccolta sarà ogni 15 giorni. Del resto se sarà sempre di meno è più che sufficiente.

Come è partito il servizio? C’è già stato qualche furbetto?

Nella prima tornata di ritiri abbiamo notato che in molti hanno riposto i rifiuti nel vecchio sacco ma in questa fase i controlli servono soprattutto a verificare che tutti comprendano il funzionamento del servizio e l’importanza che esso venga rispettato. Non è nostra intenzione fare “terrorismo” e punizioni. Per chi ha problemi particolari, invece, ricordo che si può passare a chiedere in Comune la risoluzione di tutte le esigenze, come ad esempio si può fare con il sacco rosso che può essere richiesto e permette il ritiro di rifuiti indifferenziati ogni settimana ad esempio per le famiglie che hanno i bambini piccoli e usano i pannolini o per gli anziani.

C’è chi teme l’aumento degli abbandoni di rifiuti sul territorio con questo sistema

Per questo abbiamo avviato parallelamente il rafforzamento dei sistemi di controllo, anche con telecamere, per scoprire chi abbandona rifiuti sul territorio. Con la raccolta puntuale dei rifiuti, inoltre, abbiamo anche un altro strumento che ci verrà in aiuto. Se dai dati risulterà che una famiglia non ha prodotto alcun rifiuto durante l’anno dovrà fornire una giustificazione.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 12 gennaio 2017
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