Il primo caffè non si scorda mai

A Cavona, frazione di Cuveglio, cuore della Valcuvia, siamo stati ospiti di Rosalia e dei suoi amici per ascoltare e farci raccontare come questi ultimi vent’anni di tecnologia hanno cambiato la vita di tutti noi

Futuro, skype, viaggio, università, lavoro, social… Queste, assieme a tante altre parole, erano scritte su di un tabellone bianco al termine della prima delle serate a casa dei lettori organizzate da Varesenews per i suoi vent’anni.

Abbiamo chiesto a chi ogni giorno ci segue se aveva piacere ad ospitarci un paio d’ore di fronte ad un caffè. E ieri la grande Bialetti ha campeggiato di fianco al televisore della signora Rosalia: è lei che ogni giorno risponde al nostro buongiorno su Facebook; per questo ha avuto il compito di rompere il ghiaccio aprendo le porte della sua casa di Cavona, graziosa frazione di Cuveglio.

Così è scattato l’invito a cui hanno risposto una decina di suoi amici et voilà, ne è uscita una serata semplice, spontanea, ma profonda allo stesso tempo dove si sono affrontati i temi che in quel territorio sono più sentiti dalle persone comuni, dai “vicini di casa” con cui capita di scambiare due parole sul tempo e sulla vita. serata 20 anni cavona

Ma si è parlato anche di passato, proprio del 1997 e dei vent’anni di Sara, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere, assieme a sua mamma Mira. Una storia nella storia. Sara sogna l’India dove va ogni tanto in un viaggio ad occhi aperti attraverso google street view, ama la natura ed è innamorata dei sentieri della Valcuvia: quest’anno farà la maturità e mentre la sera ripassa, ascolta la mamma parlare su skype coi suoi parenti rimasti in Albania. La loro famiglia è arrivata in Italia con la prima migrazione degli anni ‘90 e ora vivono qui, hanno costruito casa e Mira ha dato alla luce 5 figli, quattro dei quali laureati.

serata 20 anni cavona

Viaggiare lontani con la voce e con le immagini. Ecco come la tecnologia ci ha cambiati: ieri sera è stato posto l’embrione, il primo spunto di quello che ci aspetterà in quest’anno così intenso per raccontare e raccontarci attraverso le immagini e le storie.
Come quella di Andrea, brianzolo trapiantato a Cuvio: ha rinunciato alle code in tangenziale per il cinguettio degli uccellini, oggi è a capo di una cooperativa sociale dove oltre 40 persone lavorano mettendosi in gioco quotidianamente. Andrea, anche lui rimasto imbrigliato dalla bellezza della natura di questa valle, ora sta raccogliendo una grande sfida, quella di investire nel suo futuro sempre partendo dall’ambiente.

E poi le storie di Patrizia e Tiziana, anche loro affascinate dal luogo in cui vivono e da cui faticano ad allontanarsi: «Quando usciamo dalla Valle, anche dopo due o tre ore, sentiamo bisogno di ritornare».

Tra un caffè e l’altro abbiamo potuto anche apprendere cosa manca da queste parti, e cosa si vorrebbe: si sogna un impianto sportivo di valle con una piscina pubblica e un centro aggregativo per i giovani, si spera in un più attento aiuto dalle amministrazioni locali per l’inserimento lavorativo: c’è, ma non basta.

serata 20 anni cavona

E abbiamo anche capito che questa valle, così verde e sconosciuta, una sua anima ce l’ha e potrà svilupparla attorno a grandi ricchezze che si chiamano Villa Bozzolo, Arcumeggia, San Martino, anulare valcuviano, oltre a tutto il resto, tra cui le decine e decine di sentieri nascosti fra boschi e montagne.

Alla serata erano presenti il direttore di Varesenews Marco Giovannelli, oltre ai giornalisti Marco Corso e Andrea Camurani. Fiancheggiatore della redazione e valcuviano d’adozione anche Federico Raos, dirigente dell’Università dell’Insubria ed “instagrammer” per Varesenews.

DOVE BERREMO I PROSSIMI CAFFE’

Roberta, Busto Arsizio venerdi 24 marzo
Claudio, Saltrio giovedì 30 marzo
Luca, Lonate Pozzolo, giovedì 13 aprile
Marco, Bodio Lomnago, giovedì 20 aprile
Daniela, Varese, giovedì 27 aprile

L’INIZIATIVA “INDOVINA CHI PORTA IL CAFFE””

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 17 marzo 2017
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