Sbancamento ex Saronno-Seregno, Sac favorevole: “Incomprensibile l’opposizione dei cittadini”

Paolo Strano esprime il pieno appoggio della lista civica Saronno al Centro. "Ci auguriamo che la Sovrintendenza possa sbloccare i lavori"

ferrovia saronno seregno greenway

Sul futuro dell’ex Saronno-Seregno scende in campo anche la politica saronnese.

Dopo settimane di dibattito interviene Paolo Strano, presidente di Saronno al Centro che dà voce alla posizione della lista civica di maggioranza.

Insomma Sac è favorevole all’abbattimento dei due ponticelli e allo sbancamento della massicciata: «È molto pericoloso per i pedoni transitare in questo tratto di strada; non esistono marciapiedi e l’esigua larghezza dei ponti rende molto rischioso il loro attraversamento, progettare una pista ciclabile all’attuale altezza senza lo sbancamento, significherebbe rendere poco fruibile tale pista in quanto l’unico punto di accesso sarebbe in via Piave dove la pista si porta a livello del piano stradale mentre risulterebbe inaccessibile da qualsiasi altro punto».

Cruciale per la decisione della lista civica degli assessori Banfi e Lonardoni anche i problemi pratici legati alla realizzazione della ciclabile: «Mantenere la pista ciclabile in alto significherebbe avere una larghezza di circa 2 metri cioè poter sfruttare solo la larghezza della massicciata ferroviaria e nient’altro, mentre portandola a livello stradale avremmo a disposizione circa 20 metri, mantenere la pista ciclabile ad una certa altezza vorrebbe dire anche renderla sicura e ciò richiederebbe una protezione laterale per tutta la sua lunghezza con un enorme aggravio economico, abbattere i ponticelli significherebbe anche rendere molto più scorrevole e sicura la circolazione delle autovetture all’interno dell’intero comparto stradale».

E chiosa: «Per quanto fin qui esposto, Saronno al Centro non comprende l’opposizione di una parte di cittadini e si augura che quanto prima la Sovraintendenza alle Belle Arti possa sbloccare i lavori e poter così realizzare il progetto preventivato con il quale tutti i cittadini ne trarrebbero vantaggio. Se tutto sarà approvato, l’inizio degli effettivi lavori potrebbe già essere nei primi mesi del 2018 con tre anni di cronoprogramma», si sbilancia Strano.

di saragiud@gmail.com
Pubblicato il 15 novembre 2017
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