Maria Chiara Gadda: “Non solo legge antispreco, il mio un impegno quotidiano”

La deputata di Fagnano Olona può vantare una legge importante approvata ma anche l'impegno per la realizzazione di opere importanti per il territorio

maria chiara gadda

La deputata del Pd Maria Chiara Gadda da Fagnano Olona, torna a casa con una legge che porta il suo nome, quella che combatte lo spreco del cibo, ottenuta nell’anno di Expo 2015 che si è svolto a Milano proprio sul tema della nutrizione.  Qui trovate l’attività complessiva che ha svolto in questi cinque anni a Montecitorio.

Qual è il suo giudizio complessivo su questa legislatura?

«Il PD ha avuto la responsabilità di governare in un momento di grave crisi economica e sociale, e abbiamo provato con determinazione e serietà a ridare al Paese una prospettiva di sviluppo, senza lasciare indietro le persone più fragili. Questo forse è stato meno popolare dei tanti proclami dell’opposizione che in modo più o meno urlato, si è trincerata dietro a dei comodi “no”. Certamente molto ancora deve essere fatto, a partire dall’occupazione giovanile, dalla povertà, piuttosto che sul fronte della burocrazia, ma mettere in fila soltanto alcune delle leggi e riforme approvate dà il senso di un lavoro importante che è servito a porre le basi per un nuovo sviluppo dell’Italia.
Sul fronte dei diritti, basti pensare alla riforma del terzo settore, al reddito di inclusione sociale, alla legge contro le dimissioni in bianco, al dopo di noi, al biotestamento, alla riforma delle professioni sanitarie, alla legge sull’autismo e sui minori stranieri non accompagnati, al contrasto del caporalato. Ma è stata anche la legislatura degli investimenti nella cura del territorio e dell’ambiente, a partire dagli ecoreati, le bonifiche in diverse zone strategiche, la prevenzione del dissesto idrogeologico, abbiamo approvato la riforma delle agenzie ambientali e della protezione civile, sono stati confermati e ampliati i cosiddetti ecobonus ai condomini e agli interventi in antisismica. Abbiamo investito anche sul nostro patrimonio più importante, l’arte e la cultura, attraverso l’art bonus, la legge sul cinema, compresi gli interventi straordinari come, ad esempio, quello su Pompei. Senza dimenticare poi i passi in avanti fatti nel campo delle infrastrutture, a partire da quelle strategiche cosi come gli interventi locali grazie ai bandi periferie e agli investimenti sul trasporto pubblico locale e nella mobilità sostenibile Insomma, sono orgogliosa dei miei 23.830 voti in aula in questi cinque anni».

Quali sono i risultati che può vantare con la sua attività parlamentare?

«Il legame con il territorio oltre che essere un dovere, è essenziale per svolgere seriamente il mandato. Sono grata ai cittadini, agli amministratori locali, alle associazioni di categoria e agli enti del terzo settore nazionali e del territorio che in questi anni mi hanno spronato a raccogliere tante e diverse esigenze.
È proprio in questo contesto favorevole, che è nata la legge 166/2016 sul recupero delle eccedenze per solidarietà sociale meglio nota come legge “anti sprechi” di cui sono stata promotrice. Un provvedimento che consente di esprimere ogni giorno quei principi di sussidiarietà e solidarietà sanciti nella nostra Carta Costituzionale, e che nell’arco di un solo anno ha permesso di incrementare notevolmente le donazioni a favore degli enti del terzo settore e che oggi con l’approvazione di alcuni miei emendamenti in legge di bilancio 2018 viene ulteriormente semplificata dal punto di vista fiscale e burocratico, e allargata a tanti altri prodotti, oltre ad alimenti e farmaci.
Questa legge è stata una occasione per avviare un percorso stimolante, che mi ha portato a conoscere persone e progetti in tutta Italia e anche all’estero».

Per il territorio?

«Pensando al territorio, invece, va certamente ricordata la linea dell’Arcisate-Stabio che è appena stata inaugurata: me ne sono occupata sin dai primi giorni di legislatura. Ed è per me motivo di soddisfazione, dopo anni di passerelle e parole, l’avvio dei lavori di ristrutturazione del carcere di Varese. La nostra è una Provincia di frontiera, fenomeni come il transfrontalierato e i problemi dei nostri imprenditori che operano all’Estero non sempre sono percepiti a Roma nella loro complessità. Anche questa è stata una delle mie priorità, e grazie all’intergruppo parlamentare siamo riusciti a porre alcuni paletti per quanto riguarda la ratifica degli accordi con la Svizzera. Molti comuni della nostra Provincia hanno saputo cogliere le opportunità offerte dal governo e presentare progetti credibili, è stato un onore per me accompagnare il sindaco di Varese, Davide Galimberti, a Roma alla firma del protocollo con il Presidente del Consiglio Gentiloni e il Presidente di Anci Decaro, sulla riqualificazione delle stazioni, inaugurare la bellissima scuola ristrutturata dall’amministrazione comunale di Lozza, gioire con i sindaci Aimetti di Comerio e Del Torchio di Besozzo per l’approvazione da parte del ministero del progetto Sprar. Credere nelle istituzioni e nella loro possibilità di riformarsi è una battaglia che voglio ancora sostenere per rendere sempre più competitivo il nostro Paese. Insomma tante le cose fatte, altre su cui ritornare e altrettante quelle in cantiere su cui varrà certamente la pena battersi nel prossimo futuro».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 31 dicembre 2017
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