Busto ricorda i deportati della Ercole Comerio

Nel 1944 alcuni lavoratori della fabbrica furono arrestati dai nazifascisti e finirono a Mathausen. Numerosi gli eventi a ricordo

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Le Rappresentanze Sindacali Unitarie della Comerio Ercole  s.p.a. via Castellanza di Busto Arsizio e  l’Associazione di promozione sociale “Noi della Comerio Ercole 1885”, con l’amministrazione comunale di Busto Arsizio, ricorderanno anche quest’anno la deportazione dei lavoratori della Commissione Interna nel campo di concentramento di Mauthausen, dove alcuni di loro morirono.

La commemorazione si terrà sabato 13 gennaio 2018.

Alle 16.00 allo Spazio arte Carlo Farioli in via silvio pellico, 15, sarà inaugurata la mostra “Storie di resistenza” (vedi qui).
Alle ore 16.30. presso il parco comunale “Comerio”, dove sorge la lapide a ricordo del tragico avvenimento (tra via Magenta e via Espinasse) si terrà momento di raccoglimento con posa delle corone e inaugurazione di un totem informativo realizzato dai ragazzi del liceo artistico Candiani.
Alle ore 17.00. presso la sala conferenze del Museo del tessile in via Volta, si terrà la vera e propria commemorazione civile con interventi di un rappresentante sindacale della ditta Comerio Ercole s.p.a., del sindaco di Busto Emanuele Antonelli, dell’oratore ufficiale Padre Giancarlo Bruni (Servo di santa Maria e fratello della Comunità monastica ecumenica di Bose).
Alle ore 18.30 la Santa Messa solenne, presso la chiesa prepositurale di San Michele.
Alle ore 20.00. cena conviviale presso il C.a.s. di sacconago (campo sportivo), via montegrappa, 12 sacconago di busto arsizio. (prenotazione obbligatoria, costo € 30,00 per informazioni e prenotazioni tel. 3393102253).

La commemorazione, viene effettuata come ogni anno con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Busto Arsizio, il contributo della locale sede dell’Anpi e del raggruppamento patriottico divisione “Alfredo Di Dio”. Ad essa presenziano numerose autorità politiche, civili e militari e rappresenta uno dei più significativi appuntamenti che l’intera cittadinanza attende sempre con dovuto rispetto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 gennaio 2018
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