Droga in Canton Ticino: cocaina e canapa la fanno da padrone

Intercettati e sequestrati nel 2017 oltre 75 chili di marijuana, 2.369 piante di canapa, 38 chili di hashish, 26 chili di cocaina e 14 chili di eroina

cocaina

La Polizia cantonale ticinese ha reso noti oggi i dati del 2017 sull’attività della Sad, la Sezione antidroga che opera in collaborazione con le polizie comunali, le Guardie di confine, la Polizia dei trasporti e la Fedpol.

La Sezione antidroga (SAD) della Polizia cantonale lo scorso anno non si è solo concentrata nella lotta al traffico di stupefacenti ma ha dovuto pure confrontarsi con il nuovo fenomeno della “canapa light”. Si tratta di una sostanza legale, contenente meno dell’1% di THC e che non rientra nella Legge federale sugli stupefacenti, la cui coltivazione e vendita devono comunque essere monitorate in collaborazione con il Servizio armi, esplosivi e sicurezza privata.

Per quanto riguarda i sequestri di droga, la collaborazione tra il SAD e i suoi partner, ha permesso di intercettare nel corso dell’anno oltre 75 chili di marijuana (130 nel 2016), 2.369 piante di canapa (18.000), 38 chili di hashish (11), 26 chili di cocaina (7), nonché 14 chili di eroina (4).

Le persone denunciate per reati concernenti la Legge federale sugli stupefacenti sono salite a 1.880 (1.525 nel 2016), di cui 1.623 uomini e 257 donne (347 minorenni). Gli arresti hanno raggiunto quota 138 (130). Le morti per overdose sono state 2 (7).

A livello internazionale si rileva che la produzione di cocaina in Colombia è aumentata notevolmente. Allo stesso tempo sono pure aumentate negli Stati Uniti e in Europa le morti per overdose da cocaina, nonché la qualità della sostanza. Risulta comunque difficile determinare un nesso di causalità tra questi due fattori. Il consumo di canapa è rimasto pressoché stabile.

Nel 2017 non ci sono stati particolari cambiamenti legati alle dinamiche dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti. Sempre presenti spacciatori di eroina albanesi, favoriti nell’illecita attività da tossicodipendenti locali che offrono loro ospitalità in cambio di droga. Nonostante i numerosi arresti e i sequestri operati, le organizzazioni dei trafficanti hanno continuato ad inviare in Ticino nuovi spacciatori. Costantemente presenti sul territorio cittadini dominicani, attivi nello spaccio di cocaina.

Per quanto riguarda i consumi la situazione è sostanzialmente stabile, con la cocaina e la canapa che la fanno da padrone. Sempre attuale la presenza di politossicodipendenti, dediti al consumo di più sostanze stupefacenti, in particolare cocaina ed eroina.

Il rapporto annuale della Sad evidenzia infine come nell’ambito delle varie attività legate alla lotta al traffico di stupefacenti e al riciclaggio di denaro ad esso correlato, vi siano stati importanti sequestri di denaro per oltre mezzo milione di franchi.

Al capitolo sequestri di droga in Ticino si ribadisce che è estremamente importante contestualizzare le cifre, “considerato – si legge nel rapporto – come il Ticino sia un cantone di frontiera attraversato dai principali assi ferroviari e stradali tra il nord e il sud dell’Europa, e di conseguenza sovente i sequestri sono riconducibili ad attività criminali esterne ai confini nazionali”.

Nel corso del 2017, con l’arresto di due autori residenti in Ticino, è stato riscostruito un traffico di circa 2 chili di cocaina, venduta a una quarantina di consumatori del Luganese. L’indagine ha inoltre permesso di risalire a uno dei fornitori, residente all’estero, attualmente ricercato.

In marzo è stato arrestato un cittadino italiano, fermato dalle Guardie di confine alla guida di un’automobile al cui interno sono stati rinvenuti poco più di 14 chili di cocaina, proveniente dal Nord Europa e destinata al mercato italiano. L’inchiesta ha permesso di risalire a un ulteriore viaggio intrapreso dal corriere.

Sono stati pure arrestati due cittadini di origini balcaniche, autori dell’importazione in Svizzera di poco più di 5 chili di eroina e circa un chilo di sostanza da taglio. La sostanza stupefacente proveniva dall’Italia ed era destinata al mercato d’oltre Gottardo. Un’altra indagine ha portato all’arresto di tre persone, due delle quali residenti nel cantone. È stato ricostruito un traffico di 240 grammi di cocaina, di oltre 12 chili di canapa e poco meno di 3 chili di hashish. Oltre ai tre imputati principali sono state denunciate una quindicina di persone, acquirenti della sostanza stupefacente, tutte residenti nel Luganese.

Due cittadini di origini nord africane e due cittadini svizzeri residenti nel Luganese sono invece finiti in manette per un traffico superiore ai 2 chili di cocaina, in gran parte venduti ad acquirenti residenti in Ticino.

Infine, nell’ambito di un’inchiesta relativa ad un traffico di eroina e cocaina sono state arrestate 16 persone. La droga, che veniva spacciata soprattutto nel Locarnese, proveniva in prevalenza dalla Svizzera interna. L’inchiesta ha potuto accertare un volume di spaccio, avvenuto nel corso degli ultimi tre anni, di circa 9 chili di eroina e 7 chili di cocaina, oltre a diversi chili di canapa.

Per quanto riguarda il consumo di canapa, la Legge federale sugli stupefacenti prevede la procedura della multa disciplinare che permette in determinate circostanze di sanzionare con una multa di 100 franchi il consumo e il possesso fino a 10 grammi di canapa e derivati da parte di maggiorenni. Nel 2017 ne sono state comminate 969 (737 nel 2016).

Nonostante non si tratti di stupefacente, considerata l’attenzione mediatica dedicatale e il fatto che la materia prima, essendo la medesima, può indurre in errore, si ritiene opportuno indicare che lo scorso anno è stato pure caratterizzato dalla nascita del fenomeno della coltivazione, vendita e consumo di canapa con tenore di THC inferiore all’1%. Non sono mancati interventi legati alla sua coltivazione e vendita effettuate senza i necessari permessi dettati dalla Legge sulla coltivazione della canapa e sulla vendita al dettaglio dei suoi prodotti (Lcan).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 aprile 2018
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