Il Premio Gallarate sbarca a Milano con successo
Si è svolto ieri pomeriggio presso l'Università Cattolica il convegno organizzato dalla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, che accompagna la mostra in corso fino all'11 febbraio
| Una giornata di studi per approfondire l’importanza dei Premi artistici e gli sviluppi dell’arte nell’Italia del secondo Dopoguerra. Si è svolto ieri pomeriggio presso l’Aula Pio XI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano il convegno organizzato dalla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Gallarate che accompagna la mostra in corso fino all’11 febbraio "Il 1950. Premi ed esposizioni nell’Italia del Dopoguerra".
L’attività del Museo, infatti, non si limita all’esposizione di opere d’arte e mostre temporanee, ma arricchisce gli appuntamenti culturali con incontri, convegni e iniziative extra- museali in corso durante tutto l’anno. La veste nuova e significativa di questa iniziativa è la prestigiosa sede universitaria: «La sede di questo convegno – ha, infatti, affermato la Neodirettrice del Museo – Emma Zanella Manara – è molto importante per il Museo, poiché inaugura apre la sede ad una collaborazione ed un confronto tra Galleria e Università. La speranza è naturalmente che questa si incrementi sempre di più». Tra i relatori della giornata Luciano Caramel, dell’Università Cattolica di Milano, Vittorio Fagone, del Politecnico di Milano, Emma Zanella Manara, direttrice della Civica Galleria di Gallarate, Gillo Dorfles, critico d’arte, Antonello Negri, dell’Università degli Studi di Milano. Sono inoltre intervenuti Antonio D’Argento, della Fondazione Michetti, Marzia Ratti, direttrice del Museo Lia di La Spezia, e Silvio Zanella, fondatore e presidente onorario del Premio Gallarate. Quello che emerso dalle testimonianze è la complicata e difficile situazione che l’Italia intera e gli artisti vivevano negli anni Cinquanta. Il duro periodo della ricostruzione fu condizionato sia in campo politico che artistico dalla netta separazione tra destra e sinistra, spesso tradotta sulla tela da una precisa scelta espressiva: "realista o astrattista". «Molte e decennali amicizie tra gli artisti – ha affermato Fagone – si sono rovinate a causa del forte condizionamento politico dei protagonisti». Durante le quattro ore di convegno non sono mancati interessanti testimonianze di Gillo Dorfles, protagonista diretto di quegli anni che ha fatto rivivere le emozioni e le tensioni dei protagonisti. Ultimo ma significativo intervento è stato quello del Professor Silvio Zanella, fondatore ed instancabile promotore di cunquant’anni di storia del Premio Gallarate. Nato infatti, nel 1950, la manifestazione artistica conta 20 edizioni in cui la civica raccolta si arricchita di opere che oggi sono oltre 3mila. |
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