Fioccano dai DS le prime critiche sul bilancio 2001

Una presa di posizione da parte di Innocenzio Saverio, segretario cittadino dei DS

Riceviamo e pubblichiamo

La presentazione del Bilancio comunale ha coinciso, non a caso, con le annunciate dimissioni del Presidente della Commissione Bilancio, Rosalia Gallo, appartenente al gruppo della Lega Nord. Non sta a noi motivare questo gesto, già di per sé sufficientemente chiaro.

E’ evidente come, ancora una volta, ci si scontra con un atteggiamento dei rappresentanti della maggioranza, Sindaco in testa, che considera il rapporto democratico con le Commissioni istituzionali e con i rappresentanti della minoranza alla stregua di una deprecabile "perdita di tempo".

Consideriamo il Bilancio presentato: nessun Assessore ha sentito il dovere di spiegare e giustificare con una relazione dettagliata e comprensibile il proprio ambito di spesa. Il futuro prossimo della nostra cittadina, soprattutto per quel che concerne le opere pubbliche, l’assistenza agli anziani, l’educazione e la cultura, sarà così affidato ad una mera operazione aritmetica, forse tecnicamente esatta, ma dai contenuti politici misteriosi.

Il lavoro serio e diligente svolto dagli Uffici Comunali nella predisposizione del bilancio non ha trovato uguale impegno nel lavoro della parte politica. Agli occhi dei cittadini i nostri amministratori appaiono come "piccoli oligarchi" dediti alla difesa del potere e del sostanzioso stipendio da Assessore.

Non si vuole puntare il dito in modo demagogico sul miglioramento retributivo che il Sindaco e gli Assessori si sono dati (pari a 248.400.000), ma è giusto rilevare che, a fronte di un tale trattamento economico, non è conseguito, parallelamente, un medesimo miglioramento dell’impegno nell’attività amministrativa, tanto che si ricorre, ancora oggi, a eccessive e costose consulenze tecniche esterne, con conseguente spendita di altro denaro pubblico.

Evitiamo infine, ma solo per il momento, di entrare nel merito del comportamento di dura contrapposizione inspiegabilmente tenuto dal Sindaco nei confronti della Casa di riposo. Su questo interverremo successivamente in modo specifico e con dovizia di particolari.

Ci siamo permessi di esprimere, con questa lettera aperta, la nostra preoccupazione sul futuro di Gavirate che coincide con le preoccupazioni di molti concittadini. Corriamo il rischio di apparire pregiudizialmente duri, ma avvertiamo intorno a noi una grande preoccupazione di fronte ai limiti oggettivi e all’atteggiamento di sfrontata noncuranza di chi esercita oggi l’azione di governo.

Come sempre i consiglieri di Gavirate Democratica faranno la loro parte: avanzeranno proposte, modifiche, idee. Vorremmo che il Sindaco e la sua maggioranza, magari incoraggiati dal ventilato ingresso della Lega, attivassero un minimo di capacità di ascolto.

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Pubblicato il 13 Febbraio 2001
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