Odori nauseabondi infastidiscono e preoccupano Valdarno e dintorni

Una petizione con settanta firme, all'ASL e ad altre autorità, per la salvaguardia del diritto alla salute

I problemi ambientali non finiscono di tormentare e preoccupare la gente di Albizzate, ed in particolare i residenti nelle frazioni di Valdarno, Tarabara e Burg, adagiate nella zona a valle, dove sono presenti industrie di ogni tipo, tra cui due grosse aziende chimiche, zona oltretutto solcata da importanti arterie di traffico (ferrovia, statale 341, autostrada), fonti di immancabile inquinamento acustico ed atmosferico. Ed ora, come se non bastasse, nella zona si avvertono odori nauseabondi, che aumentano o diminuiscono d’intensità secondo la direzione del vento, che possono avere dei picchi in ogni ora del giorno o della notte. Le fastidiose emissioni atmosferiche non hanno insomma un orario ben definito, per cui diventa difficile individuarne la provenienza. Ed allora la gente non può fare altro che ricorrere all’ASL, mettersi nelle sue mani chiedendo la salvaguardia del diritto alla salute. Così settanta persone, in rappresentanza di altrettante famiglie, hanno firmato una petizione, indirizzata all’ASL di Varese, all’Assessore regionale alla Sanità, al Prefetto ed al Presidente della Provincia di Varese, al sindaco di Albizzate, con cui denunciano "odori a volte persistenti, che attaccano la gola causando mal di testa e lacrimazione e, nonostante si tengano le finestre chiuse, i locali ne restano impregnati". I firmatari, stanchi della pesante situazione ambientale in cui sono costretti a vivere, chiedono all’ASL di intervenire per accertare "la fonte o le fonti di questi inquinamenti atmosferici, le sostanze che producono questi odori nauseabondi, la tossicità dei prodotti a cose e a persone". E’ la seconda volta che la gente della valle solleva lo stesso problema. Poco più di un anno fa i residenti del Burg, la frazione più a sud dove gli odori si avvertono con maggiore intensità, avevano firmato una petizione sullo stesso tono e con i medesimi contenuti. Dall’ASL avevano assicurato che vengono sistematicamente effettuati i controlli ed i campionamenti ai camini, previsti dalle autorizzazioni regionali, e quindi analizzati i risultati, ma per individuare il problema sollevato e "per effettuare una seppur minima ricerca occorrono, o informazioni più dettagliate circa la tipologia delle emissioni, oppure che il fenomeno venga direttamente rilevato dai tecnici", concludendo che "a seguito dei sopralluoghi in zona, i tecnici non hanno rilevato nulla di anomalo". "Ma perchè la gente dovrebbe lamentarsi, se tutto va bene. Chi ha firmato non lo ha fatto a caso", commenta Francesco Chiaravallotti, consigliere di minoranza, che si è fatto carico del problema. "Poichè si tratta di odori che vanno e vengono, chiediamo all’ASL l’installazione di centraline di monitoraggio per un controllo continuo di questo territorio dove si concentrano tante fonti d’inquinamento, per accertare la qualità dell’aria che respiriamo e per individuare la causa dei fastidiosi odori, che preoccupano anche per le conseguenze che possono avere sulla salute".

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Pubblicato il 27 Febbraio 2001
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