Buono socio sanitario: le modalità per ottenerlo

Varese ha istituito un apposito servizio per dare attuazione alla direttiva della Regione Lombardia

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’Assessore alla Famiglia e alla Solidarietà Sociale, ha approvato nel dicembre scorso l’erogazione sperimentale per l’anno 2001 del Buono Socio Sanitario (BSS) a favore degli anziani non autosufficienti assistiti a domicilio.

La sperimentazione è finalizzata a favorire e a valorizzare la cura dell’anziano a domicilio da parte del proprio nucleo familiare, al fine di limitare la necessità di ricovero in strutture residenziali.

L’aiuto economico può essere utilizzato per sostenere l’assistenza resa direttamente dai familiari o per l’acquisto di prestazioni assistenziali a rilievo sanitario erogate da organizzazioni pubbliche o private accreditate.

I moduli per le richieste possono essere ritirati presso il Comune di residenza e restituiti allo stesso entro il 31.03.2001.

L’entità del BSS è di lire 800 mila mensili (da aprile a dicembre 2001).

All’ASL di Varese è stato erogato un contributo di circa 4,8 miliardi: pertanto possono beneficiare del Buono 673 anziani non autosufficienti di età superiore ai 75 anni, compiuti alla data di scadenza della domanda e residenti nella provincia di Varese.

La condizione di non autosufficienza è documentata dalla certificazione di "totale inabilità con diritto all’assegno di accompagnamento", rilasciata dalla Commissione sanitaria dell’ASL per l’accertamento dell’invalidità civile.

Possono beneficiare del buono anche gli anziani che vivono soli ma con familiari disponibili a svolgere le necessarie funzioni di assistenza. Nel caso più anziani non autosufficienti convivano nello stesso nucleo familiare, ciascuno può beneficiare del BSS.

Il BSS non viene erogato qualora l’anziano venga ricoverato in una casa di riposo; nel caso di ricovero in ospedale o in istituto di riabilitazione, il BSS viene sospeso per il periodo di assenza dalla famiglia.

La Regione ha stabilito i seguenti limiti di reddito, assoggettabili all’Irpef e considerati al lordo delle ritenute fiscali:

  • 20 milioni se l’anziano vive solo; 31,4 milioni se il nucleo familiare ha due componenti, 40,8 milioni per tre componenti, 49,2 milioni per quattro componenti e 57 milioni per cinque componenti. Per ogni altro componente il reddito viene elevato di 7 milioni. Qualora nel nucleo familiare siano presenti, oltre alle persone interessate al BSS, altri familiari con invalidità civile al 100%, il reddito familiare percepito viene abbattuto nella misura di 5 milioni per ogni invalido.

Per organizzare e monitorare tutte le fasi di applicazione di questo nuovo strumento, l’ASL di Varese ha istituito un Gruppo di lavoro presso la Direzione Sociale, coordinato dalla d.ssa Germana Vegeto, responsabile del Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata.

Per informazioni, telefonare ai numeri 0332/277.408, fax 0332/277.260, oppure al numero verde 800-919991 curato dalla Regione Lombardia.

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Pubblicato il 12 Marzo 2001
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