Pedemontana: una priorità non più rinviabile
Si è svolta nei giorni scorsi una riunione per parlare dei progetti di collegamento tra Como e Varese e delle due tangenziali cittadine
| Avendo i vertici del Polo deliberatamente scelto di non dare rappresentanza alcuna a Varese città nel Consiglio regionale ( bene, bravi, 7+, come diceva Renato Pozzetto ) nella schiera della squadra di minoranza troviamo invece consiglieri come Adamoli e Marantelli che con esperienza, capacità e diplomazia riescono a non far diminuire l’attenzione ai problemi di casa nostra.
E’ avvenuto una volta di più in occasione di una riunione per un punto della situazione sul sistema viario pedemontano, del quale la nuova pedegronda Dalmine- Malpensa sarà il fulcro, sistema che non vuole trascurare Como e Varese, gli unici due capoluoghi lombardi di provincia che non hanno ancora la tangenziale. L’incontro, al quale hanno partecipato anche i presidenti degli Automobile Club regionali, verteva sugli aspetti giuridici della progettazione e i rappresentanti varesini hanno potuto contribuire a una indicazione importante, relativa alle tangenziali di Como e Varese. Un primo progetto regionale viario prevedeva anni fa una pedemontana che toccava Bergamo, Lecco, Como e Varese; in tempi successivi si è passati alla pedegronda che dà giusto rilievo ai collegamenti con Malpensa, ma la nostra città e Como con la necessità assoluta di tangenziali sono rimaste precisi riferimenti progettuali, sanciti nella concessione alla società incaricata del progetto. Chiedere oggi lo stralcio delle due tangenziali significherebbe addirittura far saltare la concessione della quale esse sono parti integranti: si aggiungerebbe un problema ai problemi che nemmeno alla pedegronda mancano. La proposta varesina è semplice, chiara ed efficace: nessun stralcio, ma priorità per i lavori da eseguire a Varese e Como, priorità che non presenta controindicazioni di carattere giuridico Il sistema tangenziale di Varese prevede l’inizio a Castronno, il resto del tragitto passa per Ponte di Vedano, utilizza tre chilometri già realizzati per la marcia di avvicinamento a Cantello e all’auutostrada svizzera, cioè la porta per i traffici da e per il Nord dell’Europa. La tangenziale unitamente al completamento di corso Europa, utilissima circonvallazione, toglierebbe il traffico pesante a Varese e alleggerirebbe quello automobilistico. Questo completamento lo si poteva avviare nove anni fa, ma la Lega ha preferito investire in altre opere. A chi fa le code, a chi trova strade impraticabili e si imbestialisce, suggeriamo di consolarsi con un giretto in funicolare. |
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