Solidarietà ai bimbi di Chernobyl anno quinto
Arriva al suo quinto anno l’operazione "ospitalità": 60 famiglie della zona ospiteranno bambini provenienti dalla zona colpita dalle radiazioni
Chernobyl operazione "ospitalità 2001" è arrivato al suo 5° anno. Si tratta di un’iniziativa a cui aderiscono alcune famiglie che mettono a disposizione la propria casa per ospitare dei bambini nati nella zona colpita dall’esplosione del reattore nucleare nell’85.
60 famiglie, di cui 25 nuove rispetto allo scorso anno, hanno aderito all’iniziativa; oltre che dal comune di Tradate, il resto delle famiglie provengono da quasi tutta la provincia: Venegono Inferiore, Venegono Superiore, Vedano, Lonate Ceppino, Mozzate, Locate, Cislago, Appiano Gentile, Varese, Olgiate Comasco, Gornate Olona, Binago, Solaro, Castiglione Olona.
Ma perchè si parla ancora di Chernobyl dopo oltre 15 anni? "La maggior parte della popolazione colpita dalla catastrofe nucleare, in Ucraina e in Bielorussia" spiega Luigi Pagani componente del sottocomitato Aubam di Tradate "vive nelle campagne e si nutre direttamente con i prodotti della terra: frutta e verdura che superano di due o tre volte il limite di radioattività tollerabile. La situazione si fa più grave soprattutto sui bambini perchè il loro metabolismo favorisce un’assimilazione delle sostanze radioattive di due o tre volte superiore rispetto a un adulto".
Dopo l’esplosione del reattore sono vorticosamente aumentate le malattie riscontrate sui bambini: da 8 casi all’anno di tumore alla tiroide, se ne sono verificati 11 mila, vi è stato un notevole aumento dei casi di diabete infantile, nonchè un aumento delle malattie croniche in generale e di malattie ematiche come anemie e leucemie.
"La maggior parte dei problemi è provocata da una alimentazione povera di ferro e zinco" prosegue Pagani: "L’alimentazione dei bambini è quasi priva di vitamine: frutta e verdura non vengono somministrate, in parte, per cultura alimentare e perchè inquinate. Nei bambini che vengono in Italia avviene una disintossicazione naturale perchè assumono cibi non inquinati radioattivamente e perchè la nostra alimentazione è più ricca di vitamine".
I dati emersi nel congresso internazionale di Biella "Un sorriso per Chernobyl" sono consultabili sul sito www.chernobyl.it : "La validità terapeutica dell’operazione ospitalità non viene mai messa in discussione" conclude Pagani: "Si chiede, a tutte le associazioni presenti al congresso, una maggiore collaborazione per meglio affrontare i problemi comuni e rendere più proficua l’ospitalità".
Adesso si è in attesa dell’arrivo dei bambini che saranno ospitati nella nostra zona e che così potranno godere di un buon periodo-medicina che li potrà soltanto fare bene.
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