Supermarket della droga in mezzo ai boschi
Una "fiera itinerante" dello spaccio si svolgeva in diversi luoghi del Varesotto. I clienti erano anche gente comune con il vizietto della cocaina
| Un bazar itinerante degli stupefacenti, localizzato di volta in volta in zone boschive del Varesotto, gestito da extracomunitari e non, é stato fermato da una vasta operazione dei carabinieri, compagnia di Gallarate.
Il gruppo di spacciatori (pesci piccoli, che agivano "in subappalto", per conto delle famiglie milanesi, presumibilmente albanesi e kosovare) gestiva un giro di spaccio di eroina, cocaina e hascish. Luoghi prescelti erano appunto i boschi, ma non zone scelte a caso, bensì territori studiati, con rituali di consegna della roba a prova di polizia, vie di fuga predeterminate, e probabile trama di nascondigli tra il sottobosco e la nuda terra. L’operazione è scattata nella macchia a ridosso di Mornago. Arrestate due persone: Naji Said, di nazionalità marocchina, 28 anni, clandestino senza fissa dimora e Marcello Filosa, 36 anni, di Formia. I due si trovavano vicino alla roggia di un torrente. Il flusso di clienti era regolato con precisione, quasi fosse un gioco di ruolo. Prima il passaggio dall’esattore, a cui venivano consegnati i soldi; questi indicava poi il luogo dove il cliente avrebbe potuto acquistare la sostanza. E il via vai di assuntori era nutrito e ben assortito. Tossici comuni, ma anche ragazzi, padri di familgia, gente "per bene", magari con il vizietto della cocaina, di nascosto rispetto alle proprie mogli. Colletti bianchi che hanno reagito con le lacrime di fronte all’azione repressiva dei carabinieri. Rivenuti anche alcuni arnesi del mestiere: un bilancino di precisione, la cassetta con i soldi, 20 dosi di eroina e 600mila lire in contanti. Il supermarket boschivo itinerante era stato notato già il mese scorso nella zona di Sesto Calende. Stesso metodo, stesse persone, stesso giro di approvvigionamenti. La fiera della droga girava e girava bene quindi. Toccava i boschi di Albizzate, Sesto, Somma Lombardo. I controlli, iniziati ieri, hanno portato, questa mattina, all’arresto per spaccio di stupefacenti di un’altra persona: Elvis Cristoni, 28 anni, di Cunardo. Una faccia conosciuta. Era stato proprio lui a farsi arrestare una decina di giorni fa al pronto soccorso dell’ospedale di Gallarate, dopo aver ingoiato delle dosi e aver reagito violentemente alle attenzioni dei carabinieri insospettiti dagli strani mal di pancia del ragazzo. La due giorni anticriminalità della compagnia di Gallarate é stata complessivamente densa di numeri: 45 istituti di credito controllati, 28 uffici postali, 20 supermarket, 400 persone identificate e 160 automezzi soggetti a verifica. Infine é stato denunciato a piede libero l’autore di una rapina avvenuta qualche giorno fa e, ultimo ma non ultimo, sequestrato un automezzo. |
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