| Forse era un bluff ma comunque un effetto lo ha ottenuto. Riunione d’urgenza, al Pirellone, ieri pomeriggio, e Alitalia annuncia che i suoi piani su Malpensa sono confermati. Tanto rumore per nulla? Non é esattamente così. Francesco Mengozzi, amministratore delegato, ottiene un impegno dei soci di maggioranza di Malpensa sulla discussione che gli sta più a cuore: la ripartizione dei voli tra Linate e Malpensa sancita dal decreto Bersani bis. Osservazioni che verranno girate al governo prossimo venturo. I vettori stranieri, a Linate, sottraggono mercato ad Alitalia. Giorgio Fossa, presidente Sea, ha annunciato che ci sarà un comune accordo per procedere a delle verifiche su Malpensa, a cominciare dal Bersani bis. Il presidente della Regione Formigoni non si è discostato da questa linea, parlando di accellerazione nello studio per una terza pista e per potenziare le vie d’accesso allo scalo. Alitalia rimane quindi a Malpensa, ottiene garanzie significative di un impegno verso la ridefinizione del traffico tra i due aeroporti milanesi e stempera i clamori in vista della scelta del prossimo partner commerciale. |
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