La bicicletta: dallo sport all’arte
È stata presentata questa mattina l'iniziativa del FAI a Villa Panza. Una mostra ed una rassegna di appuntamenti all'insegna del divertimento sulle due ruote
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Un tema che apparentemente può sembrare estraneo a una Villa Settecentesca ed a una collezione d’arte contemporanea che predilige l’arte americana. La scelta del FAI di dedicare una intera iniziativa alla Bicicletta ha stupito non pochi, ma la mostra d’arte curata dallo storico dell’arte Alberto Fiz, l’esposizione delle biciclette dei campioni, le bici d’epoca e le gite sulle due ruote nel territorio varesino hanno tutto il sapore di una iniziativa di grande successo. Alla presentazione ufficiale di questa mattina Marco Magnifico, insieme a Fausto Tatarella della De Agostini Rizzoli, Domenico Lini del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, Fausto Gardoni della BMW, Alberto Aspesi, il Conte Panza, Cuves D. Mendez della Royal Insurance e Renato Da Re della Piccin trasporti d’arte e Alberto Fiz, ha spiegato la rassegna di appuntamenti che animeranno Villa Panza e non solo, per tutti i mesi estivi. Non sono mancati i rappresentanti delle istituzioni cittadine dal presidente della provincia di Varese Massimo Ferrario che ha da sempre appoggiato il FAI al Sindaco di Varese Aldo Fumagalli. « L’idea è nata – ha spiegato Magnifico – per avvicinare all’arte anche quel pubblico preoccupato di visitare una mostra di soli quadri e sculture. È una iniziativa complessa che vuole invitare a divertirsi intelligentemente e creare momenti di incontro tra arte, tradizione e sport». La bicicletta rappresenta per tutti, grandi e bambini, un mezzo di trasporto mitico, un modo per essere indipendenti e muoversi liberamente nelle nostre città e campagne. Forse proprio per questo la bici rappresenta un modo per legare arte, cultura e sport. «La bicicletta – ha spiegato Alberto Fiz – è un oggetto emblematico dell’arte del ‘900. Più di un autore si è ispirato alle due ruote e proprio dalla bicicletta ha avuto inizio la svolta dell’arte con la famosa "Ruota" di Duchamp. Le opere esposte arrivano da collezioni private e collezioni pubbliche ed offrono un panorama breve ma colto del ruolo della sensibilità degli artisti relativamente al tema della bicicletta. Una componente variegata che ha permesso agli autori di fare dell’oggetto un elemento preponderante della loro arte». Lo stesso Conte Panza ha appoggiato fin da subito l’iniziativa e ha lavorato gomito a gomito con il curatore per trovare le opere d’arte più adatte. il tema della ruota in realtà è già presente nella collezione permanente della villa grazie alla straordinaria opera di Puryear esposta nella scuderie nuove. La mostra |
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