Migliaia di persone vogliono “cambiare musica”
Un vero fiume di persone ha partecipato all'iniziativa contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Soddisfazione degli organizzatori, il presidente della Cna Tioli: "è un ottimo segno"
| Si è conclusa tra migliaia di persone l’iniziativa "Varese vuole cambiare musica". Tramite un’intera giornata dedicata alla protesta contro lo sfruttamento del lavoro minorile, più di venti bande della zona (da Ferno a Grantola, dalla Valceresio a Varese) hanno suonato per le piazze della città per poi convergere, con fiumi di gente al seguito, in Piazza della Repubblica, dove più di cinquecento musicisti hanno eseguito insieme "L’inno al sole", dichiarando così la voglia di tutta la provincia di combattare per il diritto alla libertà di tutti, bambini compresi.
"Contro qualsisa forma di sfruttamento minorile e lavoro irregolare, contro coloro che approffittano dei bambini: questa festa è il nostro modo di protestare: i giovani hanno diritto di studiare, i bambini di giocare": con queste parole sono state spiegate al folto pubblico presente in piazza le motivazioni che hanno spinto gli organizzatori a "effettuare una forte protesta pacifica e civile". Dopo una settimana che ha visto protagonisti anche i comuni di Gallarate e Saronno, dove sono state svolte analoghe iniziative atte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema, hanno contribuito all’iniziativa la Cna, la Confesercenti, Legacoop, la Confocooperative, l’associazione Artigiani della provincia, l’associazione cristiana artigiani italiani, e l’associazione panificatori, quest’ultima oggi presente con un proprio stand con il quale ha raccolto fondi che saranno destinati alll’Unicef. "Penso che questo sia il percorso giusto per portare a conoscenza il territorio del problema" spiega il presidente della Cna Vito Tioli: "Quest’iniziativa è stata portata avanti proprio da associazioni d’impresa che si sono fatte carico, grazie anche al forte sostegno della Camera di Commercio, di realizzare questo successo". Come ha risposto la provincia in questa settimana? "Dobbiamo renderci conto che il problema dello sfruttamento minorile esiste anche in una provincia di forte benessere come Varese. Magari non si tratta della punta di un iceberg, ma esiste. Oltre alla grande partecipazione di oggi, anche a Gallarate abbiamo avuto molte presenze; un po’ meno a Saronno, dove il sindaco Gilli, recentemente nominato dall’Unicef "difensore dei bambini", ha pensato bene di non esserci". Si è conclusa così la terza edizione di "Varese vuole cambiare musica" e migliaia di persone sono state portate a conoscenza del problema dello sfruttamento minorile. "Mi sento molto coinvolto e mi fa molto piacere vedere la partecipazione di tanta gente" conclude Tioli: "è segno che a questa terza edizione ne seguirà una quarta ancora più particolare". |
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno
SABY24 su Case di riposo, in provincia di Varese una retta da 2.548 euro al mese: più cara della media lombarda
Bustocco-71 su Code e disagi sulla provinciale del lago: i lavori di asfaltatura bloccano il traffico tra Buguggiate e le autostrade
principe.rosso su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Viacolvento su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.