Online e offline un connubio vincente
In attività da oltre trent’anni Nido di grazia ha sviluppato anche l’e-commerce con un buon successo soprattutto al Sud
| Trentamila visite al mese. Numeri che forse farebbero sorridere un direttore di un grande magazzino, ma che per i titolari di un negozio medio farebbero certamente gola. Francesco, insieme con sua mamma e le sue sorelle, continua oggi un’attività nata nel lontano 1969. Un’attività che ha al centro l’infanzia. Da un anno ha accettato di tuffarsi in rete aderendo alla proposta dei commercianti varesini e ha così realizzato un sito di e-commerce. Da allora la sua attività non ha certo avuto un radicale cambiamento, ma certamente ha allargato i propri orizzonti. "Il volume delle vendite è ancora basso, ma ci arrivano molte richieste dal Sud Italia e ci sono diverse persone che vedono il sito e poi ci vengono a trovare direttamente in negozio. Qualcuno addirittura arriva con la stampata dell’offerta e chiede specificatamente quel prodotto". Come si vede un felice connubio tra l’online e il mercato reale. Una scelta che ben gestita, come è il caso di Nido di grazia, può portare dei benefici interessanti all’attività economica. Vantaggi reali evidenti da entrambi le prospettive. Il sito promuove e pubblicizza ulteriormente l’attività classica, che allo stesso tempo però ha sempre meno bisogno di pubblicità tradizionale perché con un sito ben gestito arriva a contattare molti più clienti. I numeri sono lì a testimoniare questo dato. Trentamila persone passate sul sito in un mese sono l’equivalente di avere mille persone al giorno in negozio. Con il vantaggio che le informazioni se le trovano direttamente senza avere nemmeno l’imbarazzo di dover chiedere e magari acquistare per forza qualcosa. Oltre al negozio i vantaggi sono poi di diverse case costruttrici tra cui Foppapedretti, Bebè comfort, Somma e altre decine di aziende e marchi importanti che trovano così altro spazio per promuovere i propri prodotti. Nido di grazia è un buon esempio di innovazione e non è un caso che la camera di commercio di Varese si sia posta la domanda di come incentivare questo tipo di scelta e ha così stanziato un fondo apposito per chi sceglie l’e-commerce. |
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