L’ex consorzio agrario: contenitore di strutture pubbliche
Ufficio di collocamento, guardia forestale, protezione civile, parcheggi: nuove destinazioni per l’area che il comune tenterà di acquistare tramite asta pubblica
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Votata all’unanimità la partecipazione dell’amministrazione all’asta pubblica per l’acquisto dell’ex consorzio agrario di via Piave, composta da svariati metri quadri coperti, più un’ampia zona per parcheggi. Non ci sono state discussioni nel consiglio comunale di ieri sera circa la possibile nuova acquisizione non prevista in bilancio. La fretta della convocazione, è dovuta al fatto che entro il 22 giugno va presentata l’offerta per l’asta. Secondo Tullio Albizzati, consigliere di minoranza, “è una cosa che va fatta: è nostro dovere acquisire quest’immobile in una zona così favorevole”. “Tradate non ha bisogno di un altro supermercatino in quella zona”, ha spiegato il sindaco Dario Galli esponendo le motivazioni che lo hanno indotto alla scelta di partecipare all’asta. L’area si costituisce fondamentalmente di quattro elementi: 400 metri quadri destinati ad uso commerciale (con vetrine sulla strada); un capannone di circa 1.200 metri quadri; una palazzina anni 20’-30’; e un’area recintata dove vi è anche una piccola casa. “Per l’amministrazione è molto interessante la posizione di questo terreno, soprattutto per le possibilità che potrebbe dare come utilizzo pubblico” prosegue il sindaco. Molte le idee espresse da Galli nel voler trasformare la zona. I 400 metri quadri potrebbero contenere in maniera definitiva una serie di strutture di interesse pubblico come l’ufficio di collocamento, il quale finalmente troverebbe una sistemazione definitiva. Il capannone di 1.200 mq potrebbe servire come ricovero di tutti i mezzi comunali, attualmente distribuiti su più spazi in città. La vecchia, ma comunque piuttosto curata, palazzina potrebbe diventare sede di una serie di associazioni e attività che hanno interesse comunale ma anche sovracomunale come la guardia forestale e la protezione civile, attualmente entrambi in situazioni precarie di alloggio. Il terreno tutto intorno, abbattendo la piccola costruzione, invece darebbe la possibilità di creare un grande parcheggio molto utile con la vicinanza della stazione.
“Concentrando tutti questi elementi, riteniamo importante approfittare di questa situazione e tentare di effettuarne l’acquisto” conclude il sindaco: “si tratta di un’operazione su cui pensare seriamente”. Infatti, tutto il consiglio ha approvato la partecipazione senza particolari obiezioni.
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