L’ospedale ripensa alla propria sicurezza

Violenze e minacce agli infermieri. Il direttore generale chiede l'aiuto delle forze dell'ordine

La recente visita della Commissione di controllo regionale sulla sanità e assistenza – presieduta dal consigliere Massimo Buscemi – è stata anche un’occasione per mettere a fuoco le condizioni di lavoro dei dipendenti dell’Azienda Ospedaliera di Varese in materia di sicurezza. Non sono nuovi alle cronache gli episodi che hanno visto il personale medico e infermieristico spesso in balìa di malintenzionati o personaggi violenti mettendo a repentaglio la sicurezza di chi lavora soprattutto nei turni di notte.

Specialmente nell’ospedale di Cittiglio – dove nel gennaio scorso è stata tolta la guardia giurata armata all’entrata del presidio per sostituirla con personale interno – numerose sono state le segnalazioni di episodi sempre più spesso al limite della legalità, con persone che con estrema facilità entrano nottetempo nella struttura ospedaliera o pazienti violenti che mettono a repentaglio la sicurezza delle infermiere durante il turno notturno.

Alla richiesta di maggior sicurezza risponde proprio il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Circolo Fondazione Macchi, Carlo Lucchina, il quale conferma di aver avuto contatti con i vertici delle forze di polizia per una maggior attenzione nei confronti delle strutture ospedaliere, e di Cittiglio in particolare. «Ho avvisato personalmente il Questore di Varese e il Comandante provinciale dei Carabinieri per chieder loro una più incisiva opera di prevenzione e controllo presso le strutture ospedaliere – ha affermato Lucchina. E’ vero che a Cittiglio era presente fino al gennaio scorso la guardia giurata in servizio notturno, ma questo servizio ha risolto solo in parte i problemi e non ha portato ai risultati sperati: opteremo quindi per dotare gli ospedali di un diverso sistema di monitoraggio e prevenzione del crimine».

Lucchina prosegue spiegando che è stato studiato e sperimentato un sistema di telecamere a circuito chiuso direttamente collegato con le centrali operative delle forze dell’ordine, in modo tale da garantire un monitoraggio completo non solo nei presidi di primo soccorso, ma in tutte le aree a rischio, così da poter prevenire qualunque attività pericolosa.

«Il sistema di sicurezza sarà posizionato negli ospedali all’inizio del 2002 – conclude Lucchina. Questo permetterà di assicurare un controllo completo delle strutture ospedaliere e non sarà neppure necessario da parte dei sanitari richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, le quali si attiveranno autonomamente. Certamente il presidio di Cittiglio sarà una tra le prime strutture che verranno dotate di questa tecnologia»

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Pubblicato il 26 Giugno 2001
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