Esce il giornalino del presidente del consiglio comunale
Proprietario ed editore Dario Lucano. Titolo: Detto tra noi
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“Detto fra noi, laboratorio saronnese di idee e opinioni a confronto”. Questo il titolo del nuovo giornalino politico stampato in 2000 copie e distribuito gratuitamente su tutta la città: si tratta di quattro pagine dedicate a informare su quello che accade a Saronno dal punto di vista amministrativo. Alla sua uscita in molti hanno sostenuto l’idea che si trattasse di un giornalino della maggioranza: il proprietario ed editore Dario Lucano, nonchè presidente del consiglio comunale, precisa “che si tratta di un mio giornale, non si tratta di un giornalino della maggioranza, ma di un giornale per quei cittadini che hanno votato la maggioranza, ovvero la maggior parte dei cittadini saronnesi”. Il giornale darà quindi notizie dall’amministrazione lasciando spazio a chiunque voglia scrivere. Ma perchè allora creare un altro giornale con notizie dall’amministrazione quando esistevano già Saronno sette e Città di Saronno? “Perchè su questi due giornali non vi è abbastanza spazio, hanno una loro limitazione, mentre noi volevamo avere più libertà senza vincoli di spazio, liberi di poter essere fuori da qualsiasi parte” prosegue Lucano: “Questo giornale già esisteva quando facevamo il foglio di informazione dell’onorevole Negri, non abbiamo fatto altro che riprenderne la linea: noi federalisti, come l’onorevole, siamo un partito border line, non esiste una precisa collocazione: lo spazio su Detto tra noi è per chi vuole scrivere cose sensate, non c’è nessun problema”.
Direttore responsabile del foglio è la pubblicista Elena Baglioni, e “Detto tra noi” partirà con uscite regolari mensili a partire da settembre: i numeri saranno tematici e riguarderanno temi caldi della città. La tiratura prevista si aggira intorno alle 2000 copie a numero. Lucano crede molto in questo giornale, tant’è che, per non dover dipendere dai lunghi tempi di un editore, ha persino comprato una macchina da stampa per essere libero di poter stampare e impaginare secondo i propri tempi. Sul numero zero, oltre all’editoriale dello stesso Lucano, vi è un corsivo del segretario dei federalisti Alfredo Conci, un articolo dell’assessore ai lavori pubblici Fausto Gianetti, e molti altri. Uscito senza creare troppo scalpore, se non quello di essere una specie di risposta al giornalino “In piazza” redatto da alcuni membri del centrosinistra, Lucano assicura che “non si tratta di una risposta, non vogliamo creare inutili e sterili botta e risposta, ma i prossimi numeri avranno dei contenuti piuttosto forti”.
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