I Cavalieri di Malta spaccano la maggioranza
La convenzione per i prelievi di sangue a domicilio all'associazione del Sovrano ordine va in consiglio modificata. An fa mancare il numero legale
| I Cavalieri di Malta fanno anche prelievi di sangue. Alla maggioranza, verrebbe da dire, con un battuta, stando a quanto successo ieri sera (lunedì 23) in consiglio comunale. L’approvazione della convenzione per l’utilizzo di uno spazio di proprietà comunale per prelievi a domicilio é saltata a causa di alcune defezioni nella Casa delle libertà. Un disagio é stato espresso, in particolare, dal presidente della commissione servizi sociali, Giorgio Svezia, di Alleanza Nazionale. Nonostante il suo appello a non portare in consiglio il documento, la Cdl é arrivata ugualmente alla votazione. Risultato: le opposizioni non hanno partecipato, la Cdl, senza Svezia, che a sua volta non ha partecipato, e senza due consiglieri di Forza Italia assenti, é andata sotto il numero legale. "E’ finita la luna di miele" commenta Francesco Toniolo, portavoce in consiglio dell’Ulivo, dopo una seduta carica di tensioni. La vicenda del servizio prelievi si intreccia con quella della ricostituzione del distretto sanitario a Samarate. Soppresso dall’Asl nel 1996, le forze politiche cittadine, tranne Rifondazione, avevano raggiunto un sostanziale accordo politico nel mantenere alcuni servizi nello stabile, affidandoli a privati. Questo indirizzo veniva confermato nella votazione unanime data nella commissione servizi sociali del 24 maggio scorso. In particolare, per quanto riguardava il servizio prelievi a domicilio, si erano presentate tre imprese sanitarie per ottenere l’affidamento dell’incarico. La commissione aveva preso atto delle proposte presentate, riservandosi un ulteriore approfondimento. L’obiettivo di rivitalizzare il distretto sanitario viene però messo in discussione dalla decisione della giunta di presentare l’ordine del giorno relativo all’affidamento di un immobile comunale per i prelievi ai Cavalieri di Malta. "La convenzione affossa il distretto" spiega Svezia, che dissente. La cartella che ha presentato in consiglio l’assessore ai servizi sociali Davide Zarcone prevede infatti che nel periodo di durata della convenzione, un anno, non vengano affidati spazi comunali ad altri servizi simili, escludendo di fatto l’ipotesi di riavviare l’attività nell’ex distretto. Svezia e le minoranze si dicono contrari anche ad altri punti della convenzione. I Ds lamentano anche un fatto. Il responsabile dell’associazione dei cavalieri di Malta é il dottor Fabrizio Iseni, che é anche responsabile dei Centri clinici Padre Pio di Lonate. Quest’ultima é una delle tre imprese che volevano concorrere all’assegnazione del servizio prelievi nel distretto. "Nel valutare quelle proposte – spiega Marisa Mazzucchelli della quercia – avevamo visto che, su tre domande presentate, una, quella dei centri clinici Padre Pio, non godeva di accreditamento regionale perché non utilizzava, come richiesto, laboratori di analisi nell’Asl di competenza". |
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