Imminenti i lavori per la nuova scuola materna
La nuova scuola, progettata secondo i principi dell’architettura steineriana, poserà la sua prima pietra entro fine anno
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riceviamo e pubblichiamo Passa alla fase operativa il progetto della nuova scuola materna di Cardano al Campo. Giusto un anno fa, era il 14 luglio 2000, il Consiglio Comunale approvava il progetto preliminare per la realizzazione dei lotti 1A e 1B del nuovo edificio. A fine 2000 la Giunta Comunale aveva poi dato il via al progetto definitivo ed, infine lo scorso 26 giugno, la stessa Giunta ha approvato la parte esecutiva dell’elaborato, redatto dall’arch. Stefano Andi di Milano che ha seguito la progettazione fin dall’inizio. Partita quindi la macchina burocratica, che prevede l’espletamento della gara di appalto, con la relativa assegnazione dei lavori. I tempi di legge faranno sì che la prima pietra sarà posata entro la fine dell’anno in corso. Si tratta di un’opera di grande importanza per Cardano al Campo, soprattutto per tre motivi;Innanzi tutto, si da una risposta alla giusta domanda di maggiore qualità del servizio, sia in termini di spazi disponibili, sia per quanto riguarda la vivibilità degli stessi da parte dei bambini. Ricordiamo che ora i bimbi che frequentano la scuola materna pubblica sono suddivisi in due edifici che ospitano anche le scuole elementari. Questo crea inevitabili problemi, soprattutto per la ormai cronica mancanza di spazio; la situazione sarebbe destinata a peggiorare anche in funzione dell’arrivo a Cardano di giovani coppie, richiamate dall’indotto di Malpensa. Un altro motivo per ritenere di grande importanza la nuova scuola è che essa è stata progettata e sarà realizzata secondo i principi dell’architettura steineriana, dal nome del filosofo tedesco Rudolph Steiner, che per primo ne enunciò i principi. Il progettista, architetto Andi, è uno dei massimi esperti italiani di tale disciplina, che unisce la scelta degli spazi, delle forme, e dei colori dell’edificio a soluzioni costruttive basate sulla cosiddetta bioarchitettura, in altre parole sull’uso di materiali naturali, come il cotto ed il legno, con un bassissimo impatto ambientale, ma con una grande resa in termini di vivibilità e di durata. Degne di nota anche le sofisticate soluzioni tecnologiche, adottate per la parte impiantistica, che permettono di ridurre al minimo l’inquinamento elettromagnetico nell’edificio. Il terzo motivo degno di nota è che dei 2,9 miliardi previsti per i lotti da realizzare, ben 900 milioni, oltre al costo del progetto, sono stati donati da un cittadino di origine cardanese, che svolge la sua attività imprenditoriale a Cardano e che, da subito, ha voluto finalizzare questo suo lascito alla realizzazione di un’importante opera per l’infanzia. Un gesto che è motivo di profonda gratitudine e di giusto orgoglio per l’Amministrazione e per tutta la collettività, che ricorda quanto accaduto 31 anni prima, quando la Famiglia Bossi costruì e donò al Comune l’asilo nido, che da allora porta il suo nome, che è sempre stato punto di riferimento per le famiglie cardanesi e per i loro bimbi. Ora vi sono i presupposti affinché avvenga di nuovo questo "miracolo": in una società sempre più individualista e frenetica, vi sono ancora uomini che pensano al bene di coloro che rappresentano il nostro futuro, i bambini. Assessorati ai lavori pubblici e pubblica istruzione |
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