Le cooperative salveranno le valli

La Confcooperative lancia un progetto economico-sociale per evitare lo spopolamento dei paesi. Da una ricerca appare che in quattro comuni della provincia non esistono negozi e in 15 è aperta solo una panetteria

Cassano Valcuvia: una popolazione costituita per l’80% da anziani non ha un negozio di alimentari. In queste condizioni ci sono altri3 comuni della provincia, mentre in 15 esiste solo una panetteria. Il grido d’allarme è già stato elevato: la mancanza di servizi porta allo spopolamento dei paesi.
Di questo problema sociale vuole farsi carico la Confcooperative con un progetto che mira al rilancio economico e sociale dei territori prealpini.
Il piano prende le mosse da una ricerca statistica dell’offerta condotta sul territorio  in collaborazione con la Provincia e la Camera di Commercio: "I risultati ottenuti sono stati illuminanti – spiega il presidente della Confcooperative Luigi Giromini – rendevano ancora più urgente l’iniziativa che già  al momento della mia candidatura un anno fa avevo sostenuto con forza."
Il progetto, che si vorrebbe esportare anche nelle confinanti valli dei Grigioni, del Ticino e del Vallese, oltre ad alcune zone della Lombardia e del Piemonte, si fonda su due pilastri basilari: il rilancio di punti vendita di generi alimentari, cooperative di consumo o negozi privati, e la creazione di cooperative per rifornire di GPL, con reti distributive locali, le zone non metanizzate.

"Noi vogliamo scendere al fianco della popolazione – sottolinea Giromini – perché anche a Varese ci sono quartieri, come Capolago o san Fermo, completamente disserviti."
Il progetto si propone di aiutare il rilancio di piccole unità di vendita di tipo cooperativo, ricorrendo anche a forme integrative di tipo consortile o di piccolo commercio ambulante organizzato o di servizi a domicilio, con il supporto di enti senza fine di lucro. "L’ispirazione ci deriva dall’esperienza delle tre cooperative di consumo che operano a Varese è che riescono a sopravvivere grazie al servizio a domicilio"
Ma l’iniziativa non considera solo gli alimentari: "Vorremmo estendere ad altre realtà penalizzate del territorio la positiva esperienza di Boarezzo dove le 45 famiglie residenti si sono consorziate per installare una rete distributiva di GPL. Già Curiglia ha dimostrato interesse e noi stiamo pensando di costituire una cooperativa delle valli prealpine per fornire questo tipo di servizio a quanti ne faranno richiesta."
Per avviare il piano, che ha già ricevuto il benestare della Provincia,  della Camera di Commercio e della Comunità montana, la Confcooperative si avvarrà del servizio regionale di Confcooperfidi, a sua volta cooperativa di garanzia che garantisce al 50% finanziamenti a tassi agevolati per i soci. "Noi puntiamo, però, ad ottenere anche finanziamenti regionali o europei:  questo progetto, nel momento in cui dovesse espandersi nella vicina Svizzera e nelle altre province di confine, potrebbe aspirare ai finanziamenti Interreg III" 

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Pubblicato il 20 Luglio 2001
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