Addio a Giorgio Malnati, anima dell’Ulivo e protagonista della società civile varesina
È morto a 86 anni nella sua casa di Bizzozero. Appassionato di politica, sindacalista della Fiom, profondo conoscitore della Cina è stato un punto di riferimento per la comunità varesina
Varese piange la scomparsa di Giorgio Malnati, morto questa notte nella sua casa di Bizzozero all’età di 86 anni. Una morte improvvisa che lascia un grande vuoto nella comunità varesina. Figura molto conosciuta e stimata, Giorgio è stato un appassionato protagonista della vita sociale e politica cittadina.
Non si separava mai dalla sua bandiera dell’Ulivo, firmata dai principali leader del movimento a partire da Romano Prodi, simbolo di un sogno coltivato con passione straordinaria: la costruzione di una grande alleanza tra le forze progressiste del centrosinistra.
Giorgio è stato tra i soci fondatori della cooperativa dei giornalisti di VareseNews, di cui era un grande amico e ne ha sostenuto la crescita con il suo impegno e la sua professionalità fin dagli inizi. Una vicinanza iniziata con la sua collaborazione al quindicinale “Airone”, dove scriveva articoli dedicati alle sue grandi passioni: la politica, in particolare il destino dell’Ulivo, la Cina e i viaggi.
Con il camper, che si era costruito da solo, ha attraversato mezzo mondo, viaggiando insieme all’amata moglie Anna e alle figlie Laila e Mara.
Nel 2002, durante la seconda candidatura di Raimondo Fassa a sindaco di Varese, Malnati ricoprì il ruolo di coordinatore cittadino dell’Ulivo, diventando un punto di riferimento per molti. In quell’occasione un lettore di VareseNews lo descrisse così: «Giorgio Malnati è un cittadino di serie A che si è battuto nell’interesse della nostra comunità e per una parte politica che non è nelle mie corde e per la quale nutro molto rispetto. Voglio dare tutti i 10 possibili a Giorgio Malnati: il suo progetto di un Ulivo forte con Fassa come riferimento era un segnale di reale e attesa maturità dell’area di centrosinistra. Malnati da questa vicenda esce alla grande, appunto con tanti 10 in pagella».
Giorgio è stato anche protagonista di numerose battaglie sindacali nelle file della Fiom Cgil, a partire dalla sua esperienza lavorativa con BTicino, azienda storica del territorio. Grande conoscitore della Cina, suo grande amore, fu tra i primi ad andarvi a lavorare per seguire uno stabilimento legato alla grande azienda per cui operava. Profondo studioso del Paese asiatico, aveva raccolto nel tempo una ricca collezione di volumi dedicati alla Cina, poi donati alla biblioteca civica di Varese come patrimonio per la comunità.
Ora Giorgio potrà ricongiungersi alla sua amata Anna.
La redazione di Varesenews è vicina a Laila e Mara e a tutta la famiglia in questo momento di dolore.
“Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme”
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