«Ma a Cantello il benzinaio non tornerà mai»

Tutta una categoria economica è stata rimessa in moto dallo sconto benzina. Ma per i paesi di frontiera la Svizzera rimarrà il punto di riferimento del settore: parola di sindaco di Cantello

I dati parlano chiaro: c’è un incremento fortissimo della vendita di benzina nei paesi di confine in cui è applicato lo sconto regionale, un utilizzo molto forte del tessera sconto, persino delle nuove assunzioni nel settore per fare fronte alle aumentate richieste.

E se non bastassero i dati, che l’aria sia completamente cambiata tra i benzinai, e la depressione abbia fatto posto alla speranza, lo dimostrano i numerosi distributori che hanno provveduto in questi mesi a più o meno importanti operazioni di restyling: e se qualcuno si è limitato ad ammodernare le pompe, altri hanno proprio cambiato totalmente l’aspetto del loro distributore.

Ma la situazione è così stabile da consentire anche di aprire anche nuovi distributori, o di riaprirne di vecchi chiusi dall’eccessiva vicinanza alla frontiera e dalle peripezie arrivate con la benzina svizzera in netto ribasso?

"Per quanto riguarda la situazione legislativa, quella dello sconto benzina è ormai una legge dello Stato – ha spiegato il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni – Ovviamente essa risente dello scopo per cui è nata, cioè il divario tra il costo della benzina in Svizzera e in Italia, e perciò dipende da quello la sussistenza delle iniziative, ma per il resto quest’iniziativa ha la forza della legge, è costruita sulla roccia, non sulla sabbia. Penso che, dopo un comprensibile periodo necessario ai gestori per comprendere la portata del cambiamento, ci sia anche lo spazio per nuove aperture. Una decisione però che spetta al mercato".  

"Quella dello sconto benzina è un’ottima iniziativa, pressocchè la totalità dei nostri cittadini ha fatto richiesta della tessera, ma il vecchio distributore non tornerà più" Queste sono le parole di Dario Sinapi, sindaco di Cantello, ricordando il distributore che fino ad una ventina di anni fa esisteva nel centro del paese nel cui territorio è presente la dogana di Gaggiolo, una delle più frequentate dai frontalieri.

"Tanto per cominciare, almeno dieci nostri concittadini (su circa 5.000, n.d.r.) sono al lavoro da benzinai svizzeri" continua il sindaco "L’apertura di un benzinaio al loro paese li danneggerebbe, molti dei cantellesi poi sono frontalieri, e in linea di massima per noi è oggettivamente più vicina la Svizzera: cosìcche molti cantellesi continuano imperterriti a fare benzina oltreconfine"

"La verità è – conclude Dario Sinapi – che nei paesi di frontiera come il nostro l’equilibrio su questa quesione è molto delicato, e in sostanza corrisponde con la situazione attuale".

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Pubblicato il 18 Luglio 2001
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