Parte il consorzio che unisce trentaquattro comuni
Primo incontro dei trentaquattro comuni che hanno aderito alla gestione associata di spiagge e porti: slittata la definizione del direttivo, sono stati definiti invece gli uffici del servizio, a Laveno, Angera e forse Luino
| I rappresentanti di trentaquattro comuni rivieraschi che hanno aderito alla consorzio per la gestione associata delle aree extraportuali dei laghi si sono incontrati lunedì a Laveno Mombello, comune capofila all’interno della convenzione siglata fra i comuni che si affacciano sul Lago Maggiore, ma anche sui minori laghi di Varese, Monate e Comabbio. Quello di lunedì ha rappresentato il primo incontro sulla via di questa nuova esperienza che vede gli enti comunali come primi soggetti della gestione del demanio lacuale dopo il trasferimento sancito dalle leggi regionali. In questa occasione dovevano essere definite le cariche del direttivo del consorzio, che dovrà attendere ancora qualche giorno in attesa che il comune di Varese deliberi il 16 luglio l’adesione alla convenzione. Solo dopo saranno definite le cariche che prevedono un presidente, un vicepresidente e cinque altri componenti in rappresentanza anche dei laghi minori.
In attesa delle nomine sono state definite nuovamente le linee guide e gestionali del consorzio, che prevede la collocazione di un ufficio di presidenza a Laveno Mombello e forse due uffici decentrati ad Angera e Luino. Sicuro è il primo sportello per il sud del Verbano, di cui hanno fatto precisa richiesta gli amministratori angeresi, anche in considerazione della consistenza della riva lacuale che pone il comune secondo sulla sponda magra, mentre ancora da definire l’esistenza dello sportello luinese. La gestione diretta di porti e del demanio locale trasferita ai comuni è stata prevista dalla legge regionale dell’ottobre 1998 all’interno della "Riforma del trasporto pubblico locale in Lombardia". Con questa legge, i comuni titolari di porti e spiagge demaniali si incaricano di tutte le competenze di gestione con tutte le attività dirette e indirette ad esse collegate, con gli oneri della gestione, ma in parte anche con i proventi. La regione Lombardia assicura ai Comuni il 50% dei proventi, elevato al 60% se la gestione, come nel caso del consorzio, avviene in maniera associata. Agli enti comunali spetterà anche il compito di rilasciare concessioni per l’utilizzo del demanio lacuale. Anche a questo serviranno gli sportelli di Laveno, Angera e Luino. |
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