”Una globalizzazione più giusta” nella mozione del consiglio comunale
Un governo democratico della globalizzazione, riequilibrio fra nord e sud, sviluppo sostenibile, lotta allo sfruttamento minorile devono essere annoverati, per i consiglieri vergiatesi, nell’agenda dei G8
Dopo un lungo lavoro di mediazione il consiglio comunale di Vergiate ha approvato all’unanimità una mozione critica elaborata in occasione del prossimo vertice dei G8 a Genova e da inviare al Prefetto, ai Ministri dell’interno e degli esteri, al Presidente del consiglio e ai gruppi parlamentari. “Una globalizzazione più giusta” è la sostanza della mozione che ha visto convergere sullo stesso documento maggioranza e minoranza. Con questa mozione il consiglio comunale ha voluto esprimere le proprie considerazioni in merito ai temi che verranno affrontati in questo appuntamento. “I Paesi più industrializzati hanno l’opportunità di approfondire questioni internazionali, scambiarsi in modo diretto informazioni ed esperienze indispensabili per il coordinamento su scala globale delle economie e delle politiche, per un governo migliore del nostro presente e del nostro futuro – si legge nella mozione – nel corso degli anni però gli incontri hanno assunto un carattere sempre più elitario e lontano dalla reale dimensione dei problemi. E’ indispensabile dirigersi verso un modello organizzativo aperto al confronto ed alla discussione, abbandonando la strada dei "grandi" per tornare allo spirito che nel dopoguerra portò alla nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite”. Nello stesso documento Uniti per Vergiate, il gruppo consiliare di maggioranza, che ha proposto la mozione, ha sottolineato alcuni punti: un governo democratico della globalizzazione, che permetta di gestire questo processo non di bloccarlo, per garantire alla fasce più deboli della popolazione mondiale accesso ai vantaggi creati dalla crescita e dallo sviluppo. Il riequilibrio tra nord e sud del Mondo e lo sviluppo sostenibile, un lavoro più dignitoso e rispetto dei diritti umani; lotta allo sfruttamento minorile , maggiore istruzione, formazione e riqualificazione professionale, una politica ambientale coerente ed efficace e abolizione della pena di morte, segno di mancanza di civiltà e rispetto diritti umani. Sono questi i punti che per il consiglio comunale devono avere un posto importante nell’agenda del G8. A concludere il documento c’è un invito al Parlamento affinché “affronti la questione della Tobin-Tax, introducendo così un prelievo sulle rendite finanziarie, destinando i soldi alla lotta alla povertà”. Un invito che è rimasto tale e espressione della sola maggioranza. La mozione ha infatti ricevuto l’approvazione dell’intero consiglio senza il riferimento alla Tobin Tax.
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