Blocco a Malpensa, e i bagagli restano a terra

Un guasto al nastro trasportatore nella mattina. Alcuni voli partono senza bagagli. A ora di pranzo si torna alla normalità

Un guasto meccanico ha rischiato di mandare in tilt l’aeroporto di Malpensa per tutto il giorno. I disagi sono stati per fortuna contenuti in una mattinata caotica. Tutto inizia intorno alle 8 di mattina. Si guasta una fotocellula del nastro trasportatore dei bagagli. Un meccanismo strategico, il vero cuore dell’aerostazione, soprattutto per Malpensa che, essendo un hub, ha come missione quella di mettere in giusta correlazione voli provenienti da continenti diversi.

Il meccanismo all’improvviso fa cilecca. Per intenderci, le fotocellule leggono i cartellini sui bagagli che indicano le destinazioni, smistando quindi le valigie sui "moli" giusti. Lì, ad attenderli, ci sono gli operai della Sea, che provvedono poi a metterli sui muletti che li trasportano fino alla pancia dell’aereo.

Ma le tute arancioni, questa volta, rimangono con le mani in mano. La lettura della scheda a monte non funzione, tutte le valigie cominciano a confluire sui moli centrali, ammassando i bagagli e creando un vero e proprio corto circuito nella catena di distribuzione. Inizia una corsa contro il tempo per recuperare le borse e riportarle verso le esatte destinazioni. Nel frattempo, il nastro elettronico, lungo alcuni chilometri, viene bloccato. I circa 170 check-in devono arrangiarsi come possono. Ad alcuni passeggeri viene chiesto di portare il bagaglio a mano fino al "gate" di destinazione.

Le squadre di soccorso, giunte nelle viscere di Malpensa per raddrizzare la situazione, iniziano a caricare tutte le valigie ammassate nei muletti e le portano verso un capannone, nel quale inizieranno a smistare tutto manualmente. I vertici dell’aeroporto si consultano e decidono di far partire comunque le coincidenze dei voli. Il risultato é inevitabile, ma sarebbe potuta andare peggio: molti passeggeri partono in mattinata, mentre il bagaglio arriverà solo oggi o domani a destinazione.

Questa l’emergenza a Malpensa, ma, quasi a voler rimarcare che piove sempre sul bagnato, anche a Linate, alle 11, si verifica un guasto simile, anche se di minore entità, e che comunque non provoca disagi seri.

Già verso l’ora di pranzo la situazione andava però normalizzandosi. La montagna di bagagli che ha perso l’aereo verrà rimessa al posto giusto in 24 ore. Per Malpensa si è rischiato però qualcosa di peggio di un semplice intoppo. Chi ha la memoria lunga ricorda che all’apertura dell’aeroporto, nell’ottobre del 1998, fu proprio il caos nello smistamento dei bagagli a determinare il blocco totale. In tre anni però la Sea non ha più visto ripetersi errori su questa particolare attività dell’hub. E anche il sindacalista della Cgil Piergianni Rivolta, segretario provinciale dei trasporti, é disposto a concedere le attenuanti di merito alla società aeroportuale. "Incidenti come questi sono all’ordine del giorno – dice – basta una cellula fuori posto e può bloccare chilometri di nastro. Cose che posso capitare".

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Pubblicato il 11 Agosto 2001
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